Alitalia: ottimismo Gubitosi e denuncie M5S

di Valentina Cervelli Commenta

Mentre il commissario Luigi Gubitosi, insieme ad Enrico Laghi e Stefano Paleari,si dimostra positivo e lavora non solo alla vendita di Alitalia ma anche ad una sistemazione dei ricavi grazie al prestito ponte e ad una gestione efficiente della compagnia, esponenti dell’M5S denunciano l’inadeguatezza dei commissari richiedendo l’intervento dell’Anac.

In un momento nel quale si dovrebbe pensare a salvare molto di più che il salvabile, la politica continua ad entrare in un contesto dal quale dovrebbe tenersi estremamente distante, dando modo di fare a chi effettivamente può migliorare l’attuale condizione di una compagnia di bandiera che rischia di essere smantellata. Il percorso non sarà facile e tanto potrebbe accadere, ma con il giusto approccio, ha spiegato Luigi Gubitosi, è possibile portare Alitalia al 2018 con il prestito ponte ottenuto dallo stato. Comment infatti:

Stiamo facendo la stagione estiva e vogliamo completare l’inverno e scavallare l’anno. Penso sia possibile se otteniamo tutti i risparmi sulla struttura dei costi che ci accingiamo a varare. Stiamo facendo i primi studi sulla stagione estiva 2018 e lasceremo qualcosa a chi arriva. Stiamo per annunciare un volo per le Maldive e, a breve, avremo una rotta per Delhi. Poi ci dovrebbe essere anche un volo tutti i giorni per Los Angeles non solo d’estate ma anche di inverno. Il mancato sviluppo non va visto come ineluttabilità, ma all’interno dei limiti che abbiamo.

Ovviamente questo è sinonimo, da parte di Alitalia, della revisione delle sue vecchie strategie sul piano finanziario e di un cambiamento che è solo parziale rispetto a quello cassato dal referendum e che avrebbe potuto riportare la compagnia alle stelle. Il piano completo di gestione arriverà a luglio e non si proporrà di fare il passo più lungo della gamba ma semplicemente dare modo al vettore di poter dare il meglio con poco e senza perdere altro denaro: un fattore che influirebbe ancora di più sui dipendenti già provati, i quali purtroppo subiranno dei tagli, tanto quanto i manager.