Buoni ricavi ed esportazioni per Fincantieri nel 2011

 
Simone Ricci
16 febbraio 2012
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411215 357426394274298 158703440813262 1781490 496130979 o Buoni ricavi ed esportazioni per Fincantieri nel 2011Anche Fincantieri, come sta accadendo per molte aziende e società del nostro paese, ha reso noti i risultati finanziari che sono stati conseguiti nel corso del 2011. Le stime che sono emerse con maggiore chiarezza e nettezza sono quelle relative ai ricavi, giunti fino a quota 2,4 miliardi di euro, e alle esportazioni, capaci di superare in modo convincente l’80%. Il progetto di bilancio è stato poi approvato dal consiglio di amministrazione dello stesso gruppo triestino attivo nel campo della cantieristica. In particolare, bisogna sottolineare come l’utile netto sia stato pari a dieci milioni di euro, mentre il margine operativo lordo si è assestato sui 138 milioni. Altri spunti interessanti, poi, provengono dal patrimonio netto (951 milioni di euro per la precisione), con una buona serie di riserve a causa degli utili che non sono stati distribuiti.
FINCANTIERI, L’AD BONO SI OPPONE AI LICENZIAMENTI
Per quel che concerne gli investimenti complessivi, invece, i settantotto milioni di euro si riferiscono soprattutto a dei progetti che erano stato avviati già nel corso di altri esercizi e che si sono rivelati molto utili per rendere più efficiente la produzione e migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro. Tra l’altro, si sta focalizzando l’attenzione anche sui vari programmi in essere all’interno dei cantieri americani. Quali altri dati meritano un cenno? Senza dubbio, si possono elencare anche i quantitativi degli ordini (1.863 milioni di euro), in lieve calo rispetto al 2010, e il piano per la riorganizzazione aziendale.

FINCANTIERI ANNUNCIA AI SINDACATI I LICENZIAMENTI FUTURI

Fincantieri ha raggiunto un accordo molto importante sul finire dello scorso anno con le principali sigle sindacali e grazie all’intervento del Ministero del Lavoro, una intesa che ha scongiurato il licenziamento di moltissimi lavoratori, in particolare quelli di Castellammare di Stabia. Secondo l’ad Giuseppe Bono, infine, la leadership è stata confermata in larga misura, con la struttura finanziaria e patrimoniale che si è dimostrata piuttosto solida.

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