Di
Laura Ricciardi, in
BCE.
E’ durato 90 minuti, dalle 16 alle 17 e 30 di ieri: circa duecento dipendenti sui 1.600 della Bce si sono radunati nella Willi Brandt Platz, a Francoforte. Il motivo della protesta? I vertici della Bce hanno deciso, alla fine di aprile, di aumentare contributi pensionistici obbligatori dal 4,5% al 6%, e quelli volontari dal 16% al 18%, il taglio del 15% ai benefit e la riduzione degli incentivi al pensionamento anticipato. I dipendenti hanno accusato il presidente Jaen-Claude Trichet e l’alta dirigenza della banca di violare «diritti acquisiti». Ecco perchè qualcuno l’ha definita la «protesta dei panda», di certo le tutele e le retribuzioni che i 1.600 dipendenti della Bce vantano non sono da poco, eppure anche costoro si “agitano” se si tocca il loro stipendio.
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