Exor prepara investimenti fino a un miliardo di euro

 
ND82
30 maggio 2012
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Exor, holding della famiglia Agnelli che controlla il gruppo Fiat, è pronta a mettere sul tavolo nuove risorse per investimenti per una cifra compresa tra i 500 milioni e un miliardo di euro. Ieri l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2011, terminato con un utile netto di 58,7 milioni di euro e con un monte-dividendi da 80 milioni di euro. Exor guarda con interesse sia al mercato europeo che nelle Americhe, dopo che l’operazione Formula Uno non è andata a buon fine in quanto ritenuta eccessivamente onerosa.

Il presidente John Elkann ha fatto capire che il gruppo continuerà a snellire il proprio portfolio di partecipazioni, come già fatto con Alpitour e Vision Investment Management. Secondo il giovane presidente Elkann, la strategia portava ad effettuare “troppi investimenti piccoli” che poi era difficile gestire. Ieri il consiglio di amministrazione ha autorizzato il presidente ad affidare 300 milioni di euro della tesoreria a una Sicav gestita dalla Black Ant, guidata da Antoine Schwartz, che effettuerà investimenti in titoli azionari e strumenti di credito con orizzonte temporale quinquennale.

PATRIMONIO EXOR IN CALO DI 2 MLD

Prosegue anche la fase di riorganizzazione interna, che porterà la holding degli Agnelli ad ottenere un risparmio dei costi di struttura del 30% nel 2013 rispetto al 2009. Ieri è stato anche approvato il nuovo consiglio d’amministrazione, il piano di stock optione e di buyback. Secondo quanto affermato da John Elkann, la conversione delle azioni privilegiate e risparmio in ordinarie “è allo studio”.

AZIONI PRIVILEGIATE E RISPARMIO FIAT

Ad oggi Fiat Spa e Fiat Industrial hanno rispettivamente un peso del 35% e del 19% sul valore degli investimenti di Exor. Ora con l’acquisto di Chrysler da parte di Fiat, il portfolio di Exor sarà ancora più diversificato e, come ricorda Elkann, sarà “suddiviso in modo equilibrato fra Europa, Nordamerica e il resto del mondo”. Inoltre, secondo Elkann, la crisi in Europa farà accelerare il processo di integrazione.

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