Dopo il G20 borse giù: colpa del protezionismo USA

di Daniele Pace Commenta

Il G20 si è concluso e la posizione degli Stati Uniti su una chiusura dei suoi mercati non è mutata, così le borse ne hanno risentito nell'apertura di oggi.

Il G20 si è concluso e la posizione degli Stati Uniti su una chiusura dei suoi mercati non è mutata, così le borse ne hanno risentito nell’apertura di oggi, con piccole perdite, mentre l’euro conferma la sua posizione sul dollaro., sopra a 1,07. Francoforte perde lo 0,31%, Parigi lo 0,28% e Londra lo 0,14%. A Milano, la perdita registrata è dello 0,23%, con il titolo Leonardo che soffre per i cambi al vertice. Ad aprire alla serie di ribassi era stata Wall Street nella seduta di venerdì, e domani riaprirà Tokyo dopo la festività giapponese. Il G20 si è concluso con il rifiuto USA per ogni intesa contro il protezionismo, mentre oggi si riunisce l’Eurogruppo, con punto del giorno, la Grecia. Parleranno anche la FED di Chicago e il il presidente della Bundesbank Jen Weidmann. Intanto si conferma lo spread tra Btp e Bund, a 190 punti, mentre la Germania ha comunicato i dati sulla produzione. I prezzi sono in aumento del 3,1%, con uno 0,1% inferiore alle attese, ma pur sempre con uno dei rialzi più alti degli ultimi anni. Pubblicati anche i dati Istat sull’edilizia costruttiva, in contrazione del 3,8%, peggior dato da 3 anni, mentre aumenta il costo del lavoro europeo del 1,6% nell’ultimo trimestre del 2016.