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	<title>Finanza Live &#187; Mercati Emergenti</title>
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		<title>Gruppo Generali, cerca partner in Indonesia</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.Spagnoletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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Il gruppo Generali sta guardando con estrema attenzione il mercato indonesiano per avviare una partnership nel settore bancassurance con una banca locale. Tale interesse è emerso durante l&#8217;intervento dell&#8217;amministratore delegato di Generali, Giovanni Perissinotto, alla conferenza finanziaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-22765" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/12/logo_generali.jpg" alt="logo_generali" width="240" height="300" />Il gruppo<a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/generali-successo-emissione-bond/"  target="_blank"> Generali</a></strong><a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/generali-successo-emissione-bond/"  target="_blank"> </a>sta guardando con estrema attenzione il mercato indonesiano per avviare una partnership nel settore <strong>bancassurance</strong> con una banca locale. Tale interesse è emerso durante l&#8217;intervento dell&#8217;amministratore delegato di Generali, <strong>Giovanni Perissinotto</strong>, alla conferenza finanziaria di Ubs in svolgimento a Milano. Perissinotto ha affermato che la <a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/generali-terzo-trimestre-ripresa/"  target="_blank">ripresa</a> dell&#8217;<strong>economia mondiale</strong> &#8220;<em>è reale, ma graduale e incerta</em>&#8220;. &#8220;<em>I requisiti di capitalizzazione più stringenti per le assicurazioni potrebbero essere eccessivi - </em>ha continuato <strong>l&#8217;amministratore delegato</strong><em> - e penalizzare l&#8217;offerta di prodotti assicurativi di lungo termine nel settore vita, così come potrebbero portare a un eccessivo assorbimento di capitale&#8221;. </em>Nell&#8217;anno appena iniziato, Generali avrà l&#8217;obiettivo della <strong>redditività</strong> e della &#8220;<em>granularità della crescita</em>&#8221; e punterà a un approccio che mira all&#8217;espansione sui mercati maturi mediante efficienza, innovazione, distribuzione e integrazione. Per i mercati emergenti, invece, l&#8217;attenzione sarà posta sul consolidamento e posizionamento. E&#8217; questo il messaggio finale di Perissinotto, il quale, fra i punti cardine della strategia di Generali, mette le<strong> slides</strong>, che evidenziano anche una gestione degli asset e del rischio conservativa, come pure il &#8220;<em>cogliere le opportunità offerte dall&#8217;upside sui mercati dei capitali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Heineken a tutta birra: acquistata Femsa per 7,6 miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 07:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Heineken, la nota azienda olandese produttrice di birra, ha portato a termine un’importante operazione commerciale: sono state infatti acquistate le attività del settore birra della compagnia messicana Femsa. L’accordo prevede il pagamento di 7,6 miliardi di dollari e consentirà al gruppo di Amsterdam di rafforzare la propria presenza in uno dei principali mercati emergenti, grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-23492 alignleft" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2010/01/800x600_heineken_logo.jpg" alt="800x600_heineken_logo" width="300" height="225" /><a href="http://www.heineken.com/" target="_blank"  target="_self">Heineken</a>, la nota azienda olandese produttrice di birra, ha portato a termine un’importante operazione commerciale: sono state infatti acquistate le <strong>attività del settore birra</strong> della compagnia messicana <a href="http://www.femsa.com/" target="_blank"  target="_self">Femsa</a>. L’accordo prevede il pagamento di <strong>7,6 miliardi di <em>dollari</em></strong> e consentirà al gruppo di <em><strong>Amsterdam</strong></em> di rafforzare la propria presenza in uno dei principali mercati emergenti, grazie soprattutto alla società messicana, <strong>maggior produttrice di bevande dell’<em>America Latina</em></strong>. In questo modo, la stessa <em><strong>Femsa</strong></em> diventerà la seconda azionista di <em><strong>Heineken</strong></em>, seconda solamente alla famiglia omonima, con una partecipazione del 20%. Tra l’altro, l’intesa include anche <strong>2,1 miliardi di <em>dollari</em> di debito netto e di oneri pensionistici</strong>. A questo punto <em><strong>Heineken</strong></em> sarà in grado di assicurarsi i marchi di <em><strong>Dos Equis, Tecate </strong></em>e<em><strong> Sol</strong></em>, dei quali è già uno dei principali venditori all’interno degli <em><strong>Stati Uniti</strong></em>: le prospettive economiche sono incoraggianti, visto che si potrà contare su una quota di mercato della birra pari al <strong>43% in <em>Messico</em></strong> e al <strong>9% in <em>Brasile</em></strong>.</p>
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		<title>Vodafone in linea con attese ma prevede taglio costi</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 11:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rispettando le attese degli analisti, il colosso dei servizi di telecomunicazioni Vodafone ha rilasciato dei dati semestrali che hanno impattato il consenso del mercato, ed ha nello stesso tempo confermato gli obiettivi di crescita che, tra l&#8217;altro, saranno accompagnati da un rafforzamento del piano di riduzione dei costi. L&#8217;attuazione del programma di taglio ai costi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10495" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/04/vodafone.jpg" alt="vodafone" width="300" height="217" />Rispettando le attese degli <a href="http://www.finanzalive.com/tag/analisti/" target="_blank"  target="_blank">analisti</a>, il colosso dei servizi di telecomunicazioni <a href="http://www.iochiamo.com/categorie-e-rubriche/applicazioni/vodafone-app-store-a-fine-anno/"  target="_blank">Vodafone</a> ha rilasciato dei dati semestrali che hanno impattato il consenso del mercato, ed ha nello stesso tempo confermato gli <strong>obiettivi di crescita</strong> che, tra l&#8217;altro, saranno accompagnati da un rafforzamento del piano di <strong>riduzione dei costi</strong>. L&#8217;attuazione del programma di <strong>taglio ai costi</strong> sarà infatti anticipato rispetto al previsto sia per preservare i livelli di redditività, sia per far fronte alla <strong>saturazione del mercato</strong> nel Vecchio Continente, ed ai tassi di crescita della domanda nei <strong>Paesi Emergenti</strong> che, a seguito delle <strong>difficoltà congiunturali</strong>, viaggia a ritmi meno sostenuti. E così, la riduzione dei costi da un miliardo di sterline, entro l&#8217;anno 2012, sarà raddoppiata ed incrementata a due miliardi.</p>
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		<title>Accordo tra Telenor e Alfa per nuova società: Vimpelcom</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ricciardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La norvegese Telenor (tlc) e la russa Alfa hanno deciso di costituire Vimpelcom Ltd, una nuova società comune che operi in Russia e Ucraina. La neocostituita sarà presente e fornirà servizi di tlcanche in Georgia, in Vietnam, Laos e Cambogia ma avrà sede sede in Olanda e verrà in un secondo momento collocata al New [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-19442" title="Telenor" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/10/Telenor.jpg" alt="Telenor" width="300" height="134" />La norvegese <strong>Telenor (tlc)</strong> e la russa <strong>Alfa</strong> hanno deciso di costituire <strong>Vimpelcom <span><span style="font-family: Arial;">Ltd</span></span></strong>, una nuova società comune che operi in <strong>Russia e Ucraina</strong>. La neocostituita sarà presente e fornirà servizi di tlcanche in <strong>Georgia</strong>, in<strong> Vietnam</strong>,<strong> Laos </strong>e<strong> Cambogia </strong>ma avrà sede sede in Olanda e verrà in un secondo momento collocata al New York Stock Exchange. Telenor e Alfa deterranno rispettivamente il 38,84% e il 38,46% delle azioni ordinarie, come il 35,42% e il 43,89% dei diritti di voto. Telenor è il principale distributore nel mondo di <strong>servizi di <a href="http://www.iochiamo.com/produttori/samsung/samsung-armani-sph-w8200/" target="_blank" >telefonia</a> satellitare</strong>, per utenti che operano via terra, via mare e aria. Le azioni Telenor hanno aperto le contrattazioni con un <strong><em>rally</em></strong> del 15%.</p>
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		<title>Gli scampati alla crisi economica</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 14:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Ranallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono trascorsi poco più di dodici mesi dal fallimento della banca d&#8217;investimenti statunitense Lehman Brothers e dall&#8217;inizio ufficiale della crisi economica mondiale. A conti fatti, in base ai dati pubblicati dall&#8217;Onu, entro la fine dell&#8217;anno in corso il Pil mondiale registrerà un calo del 2,7%. Ciò nonostante e anche se la crisi sembra non risparmiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-18746" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/09/euro.jpg" alt="euro" width="300" height="217" /></strong>Sono trascorsi poco più di dodici mesi dal<strong> fallimento </strong>della banca d&#8217;investimenti statunitense<a href="http://www.guadagnorisparmiando.com/news/prodotti-lehman-quali-rischi-portfolio/" target="_blank"  target="_blank"> Lehman Brothers</a> e dall&#8217;inizio ufficiale della <strong>crisi economica mondiale</strong>. A conti fatti, in base ai dati pubblicati dall&#8217;<strong>Onu</strong>, entro la fine dell&#8217;anno in corso il <strong>Pil</strong> mondiale registrerà un calo del <strong>2,7%</strong>. Ciò nonostante e anche se la <strong>crisi</strong> sembra non risparmiare nessuno, esistono dei Paesi che navigano controcorrente e che hanno registrato una notevole <strong>crescita</strong>.  Stiamo parlando, ad esempio, del <strong>Qatar</strong> il cui <strong>Pil</strong> è cresciuto addirittura del 12% e della <strong>Cina</strong> che ha ottenuto un incremento del 9,5%. Anche alcuni<strong> stati aficani </strong>risultano in ripresa: il Pil della <strong>Liberia</strong> è salito nel 2009 del 9,3%, quello dell&#8217;<strong>Etiopia</strong> dell&#8217;8%, quello del <strong>Congo</strong> del 7,7%, quello del <strong>Gibuti </strong>di quasi il 7%, quello del <strong>Malawi</strong> e della <strong>Tanzania </strong>di oltre il 6% mentre quello del<strong> Gambia</strong> è cresciuto del 5,3%.</p>
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		<title>Prodotto interno lordo: quello cinese vola nel secondo trimestre</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 10:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria ed economica in Cina in questi ultimi mesi ha comportato un rallentamento della crescita, ma di certo il PIL non si è contratto così come è avvenuto e sta avvenendo in Giappone, Europa e Stati Uniti. E per il secondo trimestre di quest&#8217;anno, l&#8217;Ufficio di Statistica del Paese ha non a caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11759" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/05/cina.jpg" alt="cina" width="300" height="225" />La crisi finanziaria ed economica in <strong>Cina</strong> in questi ultimi mesi ha comportato un <a href="http://www.finanzalive.com/valute/cina-preme-diversificare-riformare-sistema-valutario/"  target="_blank">rallentamento della crescita</a>, ma di certo il PIL non si è contratto così come è avvenuto e sta avvenendo in<strong> Giappone, Europa e Stati Uniti</strong>. E per il secondo trimestre di quest&#8217;anno, <strong>l&#8217;Ufficio di Statistica</strong> del <a href="http://www.finanzalive.com/cina/cina-dove-la-liberta-e-un-miraggio/"  target="_blank">Paese</a> ha non a caso reso noto che il prodotto interno lordo è cresciuto del 7,9%, superando le stime formulate in media dagli <strong>economisti</strong>; in virtù di tale dato, il <strong>PIL cinese</strong> nel primo semestre è cresciuto del 7,1%, mentre per l&#8217;intero 2009 le autorità del Paese prevedono una crescita dell&#8217;economia all&#8217;8%. Il dato non è quello a due cifre degli anni scorsi, ma di certo di questo passo la <strong>Cina</strong> nel 2010 si candida per tornare ad una crescita robusta del prodotto interno lordo. La notizia, tra l&#8217;altro, arriva a poche ore dalla revisione al rialzo delle stime di crescita USA da parte della <strong>Federal Reserve</strong> in accordo con le ultime &#8220;<em><strong>minutes del FOMC</strong></em>&#8220;, alimentando di conseguenza le attese di un&#8217;inversione del ciclo, sia negli Stati Uniti, sia negli altri Paesi con economie più &#8220;mature&#8221;, a cavallo tra la fine del 2009 e l&#8217;inizio del 2010.</p>
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		<title>Petrolio: ripresa domanda solo nel 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 14:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ricciardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si riduce ancora la domanda di petrolio, in linea con l&#8217;andamento dell&#8217;economia mondiale e alla stessa stregua, dovrebbe tornare a cresce nel 2010. La previsione é del bollettino mensile dell&#8217;Opec, secondo il quale la domanda di greggio globale registrerà l&#8217;anno prossimo, quando la ripresa dell&#8217;economia globale si rafforzerà, un aumento di mezzo milione di barili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-15110" title="petrolio" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/07/petrolio.jpg" alt="petrolio" width="300" height="225" />Si riduce ancora la domanda di <a href="http://www.finanzalive.com/nyse/petrolio-60-dollari-wall-street-limita-danni/" >petrolio</a>, in linea con l&#8217;andamento dell&#8217;economia mondiale e alla stessa stregua, dovrebbe tornare a cresce nel 2010. La previsione é del <strong>bollettino mensile dell&#8217;Opec</strong>, secondo il quale la domanda di greggio globale registrerà l&#8217;anno prossimo, quando la ripresa dell&#8217;<strong>economia globale</strong> si rafforzerà, un aumento di mezzo milione di barili al giorno. Sempre secondo l&#8217;Opec, quest&#8217;anno sarà ancora al ribasso: la <strong>domanda </strong>dovrebbe scendere di 1,65 milioni di barili al giorno. L&#8217;organizzazione quindi vede al ribasso le stime divulgate il 10 luglio dall&#8217;<strong>Agenzia internazionale per l&#8217;energia (Aie)</strong>. Secondo il rapporto la ripresa sarà trainata soprattutto dalle <strong>economie emergenti </strong>(<strong>Cina, India e paesi del Medio Oriente e dell&#8217;America Latina</strong>).</p>
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		<title>Telecom Argentina pronta alla cessione</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ricciardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Se ci sono delle offerte interessanti potremmo anche prendere in considerazione una cessione &#8211; ha affermato l&#8217;a.d. di Telecom Italia, Franco Bernabè -. Siamo in Argentina da tanto tempo e riteniamo di aver fatto un lavoro eccellente. Oggi Telecom Argentina è una società in crescita e con un&#8217;ottima redditività. Non abbiamo l&#8217;obiettivo di vendere. Abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-14054" title="telecom_italia" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/06/telecom_italia.jpg" alt="telecom_italia" width="270" height="280" /></p>
<blockquote><p>Se ci sono delle offerte interessanti potremmo anche prendere in considerazione una cessione &#8211; ha affermato l&#8217;<strong>a.d. di Telecom Italia, Franco Bernabè </strong>-. Siamo in Argentina da tanto tempo e riteniamo di aver fatto un lavoro eccellente. Oggi Telecom Argentina è una società in crescita e con un&#8217;ottima redditività. Non abbiamo l&#8217;obiettivo di vendere. Abbiamo l&#8217;obiettivo come tutti di valorizzare gli asset.</p></blockquote>
<p>L&#8217;ad ha quindi dichiarato che <strong>Telecom Italia</strong> è pronta a valutare la vendita della propria controllata argentina. Secondo la stampa ci sarebbe già un <strong><em>advisor</em></strong>, <em><strong>Credit Suisse</strong></em>, il cui compito sarà valutare offerte sulla quota detenuta in <em><strong>Telecom Argentina</strong></em>. Bernabè ha infine chiarito le voci di un suo addio alla guida di Telecom: non c&#8217;è nessuna intenzione di abbandonare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bric: più importanza ai Paesi emergenti</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 07:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ricciardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri a Ekaterinburg in Russia si é tenuto il summit tra le quattro maggiori potenze emergenti, il cosiddetto gruppo Bric (Brasile, Russia,India, Cina). La maggior parte degli europei e una grande parte dei cittadini Usa ritengono che l&#8217;euro acquisira&#8217; piu&#8217; importanza rispetto al dollaro nei prossimi cinque anni (sondaggio realizzato nel 2008 da &#8216;Financial Times&#8217;). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13625" title="mercati-emergenti" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/06/mercati-emergenti.jpg" alt="mercati-emergenti" width="283" height="300" />Ieri a <strong>Ekaterinburg</strong> in <strong>Russia</strong> si é tenuto il summit tra le quattro maggiori <a href="http://www.finanzalive.com/category/mercati-emergenti/" >potenze emergenti</a>, il cosiddetto gruppo <strong>Bric (Brasile, Russia,India, Cina)</strong>. La maggior parte degli europei e una grande parte dei cittadini <strong>Usa</strong> ritengono che l&#8217;<strong>euro</strong> acquisira&#8217; piu&#8217; importanza rispetto al <strong>dollaro</strong> nei prossimi cinque anni (sondaggio realizzato nel 2008 da &#8216;Financial Times&#8217;). Allo stesso modi il Bric pur non citando l&#8217;euro, chiede una maggiore diversificazione del <strong>sistema valutario internazionale</strong>. I quattro Paesi complessivamente detengono 2.800 miliardi di riserve denominate per lo più in dollari (la Cina é la maggiore detentrice didolari in titoli del Tesoro americano). In conclusione, ecco cosa chiede il Bric: un sistema monetario internazionale stabile, non basato su una sola valuta e la necessità di dare più spazio ai paesi emergenti all&#8217;interno delle <strong>organizzazioni finanziarie internazionali</strong>.</p>
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		<title>Trimestrali Vodafone: aumento dividendo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 10:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ricciardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati Emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>
		<category><![CDATA[Vodafone]]></category>

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		<description><![CDATA[Vodafone chiude l&#8217;ultimo esercizio fiscale con un calo del 53,8% del risultato netto a 3,078 miliardi di sterline, a causa di svalutazioni per complessivi 5,9 miliardi di sterline soprattutto relative alle attività in Ghana, Spagna e in Turchia. In realtà i ricavi sono saliti a 41 miliardi di sterline (+15,6%) grazie anche al mercato indiano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iochiamo.com/categorie-e-rubriche/applicazioni/vodafone-app-store-a-fine-anno/" target="_blank" ><img class="alignleft size-full wp-image-12127" title="vodafone" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/05/vodafone.jpg" alt="vodafone" width="300" height="217" />Vodafone</a> chiude l&#8217;ultimo <strong>esercizio fiscale</strong> con un calo del 53,8% del risultato netto a 3,078 miliardi di sterline, a causa di svalutazioni per complessivi 5,9 miliardi di sterline soprattutto relative alle attività in <strong>Ghana, Spagna e in Turchia</strong>. In realtà i ricavi sono saliti a 41 miliardi di sterline (+15,6%) grazie anche al <strong>mercato indiano</strong>. L&#8217;amministratore delegato <strong>Vittorio Colao</strong> ha però confermato che il gruppo aumenterà il dividendo dei soci al 3,6% a 5,20 pence. Infine é previsto l&#8217;incremento a 6 miliardi di sterline del free cash flow (nel 2010). L&#8217;ad di Vodafone commenta:</p>
<blockquote><p>Questi risultati dimostrano l&#8217;impatto delle azioni tempestive che abbiamo preso nel fronteggiare le attuali condizioni economiche e mettono in luce i benefici delle nostre diversità geografiche. Gli affari continuano a generare forte liquidità e abbiamo fatto buoni progressi nell&#8217;implementazione delle strategie annunciate a novembre.</p></blockquote>
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