Calcolo interessi legali 2012

di ND82 Commenta

Secondo quanto stabilito dal Decreto ministeriale del 12 dicembre 2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 291 del 15 dicembre 2011, dal 1° gennaio 2012 gli interessi legali salgono di un punto percentuale. L’aumento del tasso di interesse è dovuto all’incremento del tasso di inflazione e del rendimento medio dei titoli di stato con una durata non superiore ai 12 mesi. Dopo aver toccato un minimo storico nel 2010 all’1% (Dm Economia 4/12/2009) e l’aumento di mezzo punto percentuale nel corso del 2011 (Dm Economia 7/12/2010), a partire dal primo gennaio dell’anno in corso il valore del tasso di interesse legale è stato stabilito nella misura del 2,5%.

Il tasso di interesse legale viene utilizzato nell’ambito delle cosiddette obbligazioni pecuniarie ed è in pratica quel tasso ufficiale al quale i giudici fanno riferimento nei dispositivi delle sentenze. Normalmente il saggio di interesse legale si utilizza anche con la rivalutazione monetaria oppure per determinare i coefficienti di usufrutto e nuda proprietà, ma anche in altri numerosi casi.

Il modo in cui viene aggiornato il tasso di interesse legale è disciplinato dall’articolo 1284 del Codice civile, che stabilisce tempi e metodi per il suo adeguamento. All’inizio veniva stabilito con leggi ordinarie, dal 1999 la variazione percentuale del tasso viene decretata dal Ministero dell’economia e delle Finanze (MEF).

Nel Decreto ministeriale, firmato dal premier italiano in pectore Mario Monti, il 12 dicembre 2011 a Roma, si legge che la rivalutazione del tasso al 2,5% è avvenuta considerando:
• l’articolo 2, comma 185, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante “misure di razionalizzazione della finanza pubblica”; che, nel fissare il saggio degli interessi legali di cui all’art. 1284, 1° comma, del Codice civile, che prevede che il Ministro dell’Economia e delle Finanze può modificare detta misura sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno;
• il decreto 7 dicembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2010, con il quale la misura del tasso di interesse legale è stata fissata all’1,5% in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2011;
• il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia);
• il rendimento medio annuo lordo dei predetti titoli di stato e del tasso d’inflazione annuo registrato.

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