Investire con prudenza sui titoli dei Paesi emergenti a rischio insolvenza

 
Chiara Ranallo
1 novembre 2008
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In questo periodo di forte crisi finanziaria molti investitori scelgono di dirigere i propri investimenti sui titoli dei Paesi emergenti. Ma bisogna porre attenzione e tenere presente che molto spesso chi investe in questi titoli, spinto dalla promessa di alti profitti, cade poi nella trappola delle variazioni del cambio e dell’insolvenza dei Paesi. Tra gli Stati emergenti che rappresentano un rischio per i risparmiatori italiani, il Pakistan è in prima linea. Il paese, colpito da un forte terremoto, sta attraversando una grave crisi valutaria con il downgrade del rating di Islamabad e il monito del ministro degli Esteri tedesco che ha esortato a correre velocemente ai ripari per evitare il default della repubblica islamica. Fra i Paese più rischiosi figura anche l‘Argentina il cui crack finanziario può colpire i risparmiatori di tutto il mondo. Anche le Filippine sono in difficoltà e rappresentano un rischio per i risparmiatori. Il Paese che sta attraversando una forte crisi di liquidità è dovuto ricorrere al Fondo monetario internazionale. Quest’ultimo è andato in soccorso anche dell‘Ungheria che insieme alla Turchia e all’Ucraina sta attraversando un periodo di forte crisi.

Tutti questi paesi, dunque, sono da evitare per chi, come i risparmiatori italiani, vogliono investire in sicurezza.

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