L’Ue indaga sugli aiuti di Goldman Sachs alla Grecia
L’aiuto posto in essere da Goldman Sachs per favorire la Grecia è diventato un caso di rilevanza internazionale: in pratica, l’istituto statunitense avrebbe provveduto a organizzare uno swap valutario per la nazione ellenica, ma tale strumento non è stato reso noto e ciò ha consentito di nascondere l’effettiva entità del suo deficit. La raccolta di finanziamenti risale al 2002 e si aggira attorno a un miliardo di dollari; una somma di denaro di cui le autorità dell’Unione Europea non hanno trovato alcuna traccia nei bilanci, ragione per la quale è stata avviata una specifica indagine. Delle operazioni swap greche aveva già parlato il New York Times, il quale aveva spiegato che la stessa Goldman Sachs e JP Morgan Chase avevano favorito Atene nel mascherare il proprio debito pubblico, contribuendo dunque all’attuale crisi del paese europeo. Olli Rehn, commissario europeo agli Affari economici e monetari, ha già promesso il proprio impegno per far luce su queste operazioni swap, non solo quelle relative alla Grecia.
2 Commenti
[...] miliardi di euro. A riportare questa indiscrezione, citando fonti vicine a piano di risanamento dei conti pubblici del Paese ellenico, è il Wall Street Journal, il quale sottolinea come l’emissione [...]
[...] La Grecia si blocca. Inizierà domani uno sciopero generale contro il piano di austerità che fermerà aerei, treni, trasporti urbani, scuole, uffici, supermarket, banche, ospedali, tribunali e determinerà un black out informativo in virtù dell’adesione dei giornalisti. La protesta, indetta dal sindacato del settore privato, Gsee, ha trovato consensi nella confederazione dei dipendenti pubblici, Adedy, e nel sindacato comunista Pame, che si sono fermati anche lo scorso 10 febbraio. Lo sciopero si svolgerà nonostante gli appelli del premier, Giorgio Papandreou, che aveva invitato i greci a sacrificarsi per sostenere il piano di risanamento e sviluppo, necessari per combattere la grave crisi. Dalla parte del primo ministro si è schierata la stragrande maggioranza della popolazione, che ha espresso il suo parere contrario alla maxi-protesta in un momento così difficile per il paese. [...]