Semaforo verde oggi a Piazza Affari per le azioni Intesa Sanpaolo. I titoli, infatti, sono ben acquistati anche in scia al rilascio dei dati di bilancio 2009, caratterizzati da una crescita dei profitti che ha sfiorato il 10% di incremento e, soprattutto, dal pagamento della cedola. Il Consiglio di Gestione del Gruppo bancario, infatti, ha deliberato per la distribuzione di un dividendo pari ad 8 centesimi di euro per le azioni ordinarie, e pari a 0,091 euro per i titoli Intesa Sanpaolo a risparmio. Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, Intesa Sanpaolo, anche a fronte del miglioramento del quadro congiunturale, unitamente alle politiche gestionali adottate dal Gruppo bancario, stima di conseguire un utile 2010 superiore rispetto a quello con cui è stato archiviato il 2009.
Condividi questo articolo
Altri articoli:
Articoli correlati a "Intesa Sanpaolo: dividendo e buone prospettive 2010"
Per quest'anno gli azionisti ordinari di Intesa Sanpaolo rimarranno a bocca asciutta. In scia ad un 2008 difficile per effetto della crisi finanziaria, che ha
Corrado Passera, ceo del gruppo Intesa Sanpaolo, a margine di una conferenza stampa svoltasi ieri alla Fondazione Cariplo ha risposto a chi gli chiedeva riguardo
Niente da fare: l’accordo tra Crédit Agricole e Generali non riesce proprio a convincere l’Antitrust, che ha nuovamente bocciato l’intesa tra le due parti per
Cariparo, Carifirenze e Carisbo, le fondazioni minori azioniste di Intesa Sanpaolo, hanno firmato un accordo per rinnovare il consiglio di sorveglianza dell'istituto, simile a quello
Il gruppo bancario Intesa Sanpaolo, dopo aver rinunciato ai "Tremonti Bond", ha deciso di attuare il proprio piano di rafforzamento patrimoniale attraverso l'emissione di strumenti
Perchè non viene presa l’opzione che venne fatta dall’antitrast,dove si chiedeva alle grande banche di riconoscere un dividendo su azioni sia ordinarie che a risparmio a tutte quelle persone che mantengono le propri quote nel tempo,non facendo speculazione sul titolo.Intesa sanpaolo come Unicredit, non dovrebbero limitarsi a garantire una cedola per cassa (tramutata in elemosina) visto che con i nostri soldi loro fanno investimenti, creando utili e non certo perdite,vedi anno 2009.
Loro avranno compensi per la gestione riuscita nel 2009 a tutto il personale , e saremo noi a pagarlo.