Indebolimento dollaro: prodotti energetici e agricoli traggono vantaggio
Sui mercati valutari negli ultimi giorni il dollaro ha fatto registrare dei segnali di indebolimento che, tra l’altro, hanno permesso all’euro di passare nel giro di 48 ore da 1,245 contro il biglietto verde alla quota di 1,265. Anche il petrolio ha sfruttato la debolezza della valuta americana ma anche il buon andamento della Borsa di Wall Street per mettere a segno un rally. Lo stesso dicasi per le materie prime che con il dollaro debole a Chicago hanno guadagnato posizioni; è il caso del cotone, zucchero, mais, frumento e caffè a conferma del fatto che i prodotti energetici e quelli agricoli traggono vantaggio dall’indebolimento del dollaro. Il biglietto verde debole, tutto sommato, non dispiace neanche all’Amministrazione Usa visto che così gli States sono più competitivi dal fronte delle esportazioni.
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