Uno dei principali produttori mondiali di automobili (produce oltre 9 milioni di veicoli ogni anno e ha 67 stabilimenti in tutto il mondo) lancia l’allarme: il nuovo capo del colosso automobilistico giaponese Toyota, il presidente, Akio Toyoda avverte che il gruppo dovra’ affrontare ancora due anni duri. La società ha già subìto due anni di perdita e per fronteggiare la crisi intende operare più autonomamente negli Usa, varare nuovi modelli a livello regionale e tagliare i costi fino a utilizzare solo il 70% delle sua capacita’ produttiva. Intanto un indagine di J.D.Power and Associates negli Stati Uniti, evidenzia la migliore qualità delle vetture del gruppo giapponese. Meno bene per Bmw e Chrysler.
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