Di
Laura Ricciardi, in
Mutui.
Sarebbe stato conveniente qualche anno fa, stipulare un mutuo a tasso variabile: oggi l’effetto Bce sui mutui casa si fa già sentire. Il tasso interbancario Euribor a tre mesi (su cui viene calcolata gran parte dei prestiti immobiliari), ha visto una riduzione di oltre 3,5 punti percentuali rispetto allo scorso ottobre. In questo modo, le famiglie che avevano contratto un mutuo a tasso variabile ravvisano oggi un risparmio medio di duecento euro al mese (oltre 400 euro per un mutuo trentennale da 200mila euro). Conviene quindi stipulare un mutuo a tasso variabile? Sì, ma solo se la condizione reddituale consente di far fronte all’aumento della rata che avverrà certamente in futuro.
Scritto da Laura Ricciardi
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