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Unicredit: 6,6 miliardi in cerca un Core Tier 1 più alto. Novità anche da Hypo Real Estate e Wachovia

Di Tiziano Rotesi | 6 ottobre 2008
Unicredit: 6,6 miliardi in cerca un Core Tier 1 più alto. Novità anche da Hypo Real Estate e Wachovia

Il flusso di notizie provenienti dal settore bancario non si placa e dopo le indiscrezioni sul futuro di Fortis l’attenzione si sposta verso Hypo Real Estate, Wachovia, ma soprattutto Unicredit. Partiamo proprio dalla banca italiana, la quale nel pomeriggio di ieri ha varato un piano da 6,6 miliardi di euro per favorire il ritorno del Core Tier 1 a livelli accettabili secondo i principi fissati da Basilea II: dal 5,7% di adesso al 6,7%. Il CDA di Unicredit ha stabilito che il prossimo dividendo verrà pagato tramite nuove azioni e non in contanti, questo permetterà alla banca milanese di trattenere nelle proprie casse 3,6 miliardi di euro. E’ stato inoltre predisposto un aumento di capitale da 3 miliardi di euro, mossa alla quale seguiranno le cessioni delle partecipazioni in Atlantia e Generali.Continua a leggere

Il governo belga tenta di mantenere attiva Fortis, dopo che i Paesi Bassi hanno rilevato le operazioni olandesi del gruppo bancario

Di Simone Ricci | 5 ottobre 2008
Il governo belga tenta di mantenere attiva Fortis, dopo che i Paesi Bassi hanno rilevato le operazioni olandesi del gruppo bancario

Il Belgio sta esplorando tutti i metodi possibili per mantenere attiva Fortis SA, il gruppo bancario e assicurativo che ha sede a Bruxelles, dopo che le operazioni finanziarie e i servizi della compagnia nei Paesi Bassi sono state rilevate dal governo olandese. Didier Reynders, ministro delle finanze belga, ha già provveduto a informare la stampa riguardo la situazione: Stiamo continuando a lavorare su tutti i metodi per vedere se il gruppo sia o meno capace di garantire tutti i depositanti.   Il ministro si è però rifiutato di commentare l’indiscrezione secondo la quale il Belgio potrebbe nazionalizzare le attività di Fortis all’interno del paese. Il governo dei Paesi Bassi ha acquistato le operazioni olandesi di Fortis per una cifra pari a 16,8 miliardi di euro, all’indomani del fallimento di un piano di salvataggio. Il gruppo bancario e assicurativo belga aveva già speso 24,2 miliardi di euro per l’acquisto degli asset di ABN Amro Holding NV lo scorso anno, proprio mentre il mercato dei subprime statunitensi cominciava a declinare.Continua a leggere

Per l’economia USA il peggio potrebbe non essere passato. I fatti più rilevanti della prossima settimana

Di Tiziano Rotesi | 5 ottobre 2008
Per l’economia USA il peggio potrebbe non essere passato. I fatti più rilevanti della prossima settimana

Continua ad essere estremamente incerto lo scenario economico mondiale e la settimana che sta per iniziare si preannuncia segnata dallo spettro della recessione. L’approvazione del piano di salvataggio da parte della Camera dei deputati non ha infatti fugato i dubbi riguardo la capacità del sistema di riuscire a riprendersi senza ulteriori sconvolgimenti. Mancano i dettagli sulle modalità con cui verranno acquisiti gli asset “tossici” e i tassi interbancari continuano a salire, con il Libor e l’Euribor a livelli record. Senza un ritorno alla normalità del mercato del credito sarà difficile riuscire a scongiurare conseguenze sull’economia reale. Particolarmente significativo il dato sul mercato del lavoro USA che ha fatto segnare il peggior calo da 5 anni a questa parte: 159’000 unità in meno nel solo mese di settembre. Sempre più economisti pensano che il dato proveniente dal mercato del lavoro sia soltanto il primo di una serie di cifre al ribasso.Continua a leggere

Analisi settimanale dell’indice SPMIB e introduzione alla candela Marubozu

Di Francesco Giocondo | 5 ottobre 2008
Analisi settimanale dell’indice SPMIB e introduzione alla candela Marubozu

Ancora debolezza e contrasti in questa settimana di contrattazioni sull’indice SPMIB. Il grafico weekly disegna una candela senza upper shadow: Il prezzo di Lunedì mattina non è più stato visto nei giorni successivi, del resto la debolezza era stata annunciata con l’abbandono della trend-line blu da parte delle quotazioni e la discesa era quindi annunciata. Formato un nuovo minimo di periodo sulla statica di lungo in area 25400. Sul daily, prendiamo la giornata di Lunedì per introdurre un nuovo concetto: la candela che vediamo rossa non presenta shadow: viene chiamata Marubozu. Vediamo in breve che indicazioni può darci. Marubozu White (candela di colore verde): in un down-trend identifica un cambiamento di trend; in un up-trend segnala una zona di ipercomprato, alla quale può seguire un rintracciamento verso il basso da vedersi come ulteriore occasione di acquisto.Continua a leggere

Sembra inevitabile il taglio dei tassi da parte della Bank of England: la misura servirà a far fronte alla recessione inglese

Di Simone Ricci | 4 ottobre 2008
Sembra inevitabile il taglio dei tassi da parte della Bank of England: la misura servirà a far fronte alla recessione inglese

I policy maker della Bank of England potrebbero tagliare il tasso di interesse di mercato la prossima settimana a livelli raggiunti solo nel 2001: la misura si è resa necessaria in quanto l’economia inglese marcia verso la recessione. Citigroup Inc., BNP Paribas SA e Royal London Asset Management hanno modificato le loro previsioni, affermando che vi sarà una riduzione di mezzo punto dall’attuale 5% entro il 9 ottobre. Anche altri isitituti creditizi, come Bank of America Co. e UBS AG hanno dovuto tagliare le previsioni per la prossima settimana di un quarto di punto.   Michael Saunders, economista di Citigroup, ha affermato che: Abbiamo dovuto sostenere una dura crisi finanziaria, la quale è peggiorata la scorsa settimana ed ha messo in luce le difficoltà dell’economia. Il bilancio dei rischi è sceso decisamente verso il basso. Le industrie del settore dei servizi, dalle banche agli hotel, hanno visto ridurre i loro guadagni a causa della crisi finanziaria che minaccia di “gettare” l’economia nella prima recessione dal 1991. La Bank of England, che ha fornito dei finanziamenti extra al mercato affinché gli istituti creditizi accumulassero denaro, non abbassava i tassi di interesse da aprile. L’ultima volta in cui la banca centrale del Regno Unito aveva ridotto il tasso di mezzo punto era stato nel novembre 2001, all’indomani degli attacchi terroristici negli Stati Uniti.  Continua a leggere