L’Iran ha bloccato di fatto tutte le esportazioni di petrolio greggio nei confronti delle compagnie francesi e britanniche: la conferma è giunta direttamente dal ministero della nazione asiatica che si occupa proprio dell’oro nero. Che cosa è successo di preciso? Come precisato dal dicastero in questione, Teheran andrà a rifornire altri clienti che sono diversi dalla Francia e dal Regno Unito, anche e soprattutto a causa del divieto che è stato recentemente imposto dall’Unione Europea per quel che concerne gli acquisti di petrolio iraniano a partire dal prossimo mese di luglio.
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Di
Simone Ricci, in
Fisco.
L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza non si fermano e continuano imperterriti nelle loro verifiche fiscali in diverse città italiane: dopo i casi spettacolari e molto dibattuti di Cortina, Milano, Sanremo e Napoli, ora è stato il turno della valdostana Courmayeur, tipica località sciistica. Che cosa è accaduto stavolta? L’attenzione delle Fiamme Gialle e degli ispettori si è concentrata, in particolare, sugli esercizi commerciali della cittadina in provincia di Aosta, la quale trae ogni anno grande beneficio dai flussi turistici invernali. Bar, ristoranti e negozi sono stati ispezionati nel dettaglio, vigilando soprattutto sull’operato dei registratori di cassa, così da capire se l’emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali è stata regolare.
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Non si placa la fame di espansione e ampliamento di Fiat Industrial, la divisione del Lingotto che è specializzata in veicoli industriali e pesanti: in effetti, il gruppo in questione ha fatto sapere di voler investire e trasferire parte della propria produzione in Russia, con una focalizzazione particolare per quel che concerne lo sviluppo delle macchine destinate al settore primario. Sergio Marchionne, amministratore delegato della casa automobilistica torinese, ha ribadito in maniera più che chiara questo concetto nel corso del meeting che ha avuto proprio ieri con Vladimir Putin, presidente russo.
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L’operazione “Vulcanica” che ha portato all’arresto di otto persone dopo la scoperta di 6000 miliardi di dollari di Bond USA falsi è marchiata Italia; l’inchiesta giudiziaria condotta dai pubblici ministeri di Potenza Francesco Basentini e Laura Triassi ha scoperto un’associazione finalizzata alla truffa con un’indagine che ha dell’incredibile e sembra il copione di un film.
Il “grande colpo” ha a che fare con tre casse della Federal Reserve (ovviamente false) che contenevano 6.000 miliardi di dollari di titoli del debito USA falsi. Queste hanno viaggiato da Hong Kong a Zurigo nel 2007 e fino a poco tempo fa’ sono state custodite da una società fiduciaria, prima di essere aperte ed esaminate per scoprire la verità. Leggi tutto l’articolo
Sono numerose le iniziative ecoenergetiche che potranno essere finanziate dal Fondo Kyoto, istituito con la legge finanziaria 2007 per supportare la realizzazione di interventi in attuazione del protocollo di Kyoto, e presentato ieri mattina nella sede della Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) in presenza del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, del presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani, del direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini, e dal direttore generale della Cdp Franco Bassanini e G iovanni Gorno Temprini.
Il fondo, costituito da un sostegno di 600 milioni di euro erogabili in tre tranche annuali da 200 milioni di euro ciascuno, sarà gestito dalla Cdp e sarà rivolto a cittadini, condomini, imprese, persone giuridiche private e pubbliche, che desiderino supportare interventi quali la microgenerazione diffusa e il risparmio energetico, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili a livello regionale, la sostituzione di motori elettrici industriali con motori ad alta efficienza, gli interventi sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e delle imprese agroforestali, attività di ricerca per lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili e progetti per la gestione forestale sostenibile. Leggi tutto l’articolo
L’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo ha confermato che la prossima settimana il consiglio di amministrazione della società delibererà la distribuzione di un dividendo pari a 0,21 euro per azione, relativo all’esercizio 2011. Si tratta di una conferma “sostanziale”, cui è seguita la precisazione che, comunque, l’approvazione del dividendo spetterà in seno al consiglio di amministrazione.
Flavio Cattaneo ha poi affermato che l’incasso derivante dall’emissione del bond Terna da 1,25 miliardi di euro sarà utilizzato per sviluppare la rete. Con i fondi derivanti dalla sottoscrizione delle obbligazioni Cattaneo ha dichiarato di aver coperto qualsiasi necessità finanziaria della società da qui fino al 2015. Leggi tutto l’articolo
Il 2012 è cominciato in maniera a dir poco drammatica per il comparto europeo dell’automobile: in effetti, l’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (Acea) ha reso noti i dati dello scorso mese di gennaio per quel che concerne le immatricolazioni complessive nel Vecchio Continente (considerando sia l’intera Unione Europea che i paesi dell’Efta) e i risultati non sono certo incoraggianti. Nel dettaglio, nei primi trentuno giorni del nuovo anno sono state immatricolate 1.003.313 autovetture in totale, con un calo rispetto allo stesso periodo di un anno prima di ben sei punti percentuali.
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Fondiaria Sai ha intenzione di andare avanti nella maniera più determinata possibile per quel che riguarda il progetto di integrazione con Unipol di cui si parla tanto: la conferma è giunta direttamente dall’amministratore delegato della compagnia assicurativa torinese, Emanuele Erbetta, il quale ha anche ricordato come siano strette le collaborazioni con Mediobanca e Unicredit. Questo vuol dire che le intese che sono state firmate verso la fine dello scorso mese di gennaio rappresentano e rappresenteranno la base essenziale per lavorare sull’accordo stesso. Alla firma in questione hanno fatto seguito gli interventi delle due finanziarie Palladio e Sator, le quali hanno provveduto a raccogliere in borsa i titoli azionari, più precisamente per una quota del 5,002 e del 3,011% del capitale della stessa Fonsai.
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