Fed: errori su stime inflazione e lavoro

di Valentina Cervelli Commenta

Potrebbero esservi stati degli errori di valutazione per ciò che riguarda l’inflazione ed il lavoro. E’ questo ciò che ammette Janet Yellen in merito alla Federal Reserve nel corso del suo intervento presso la National Association for Business Economics, a Cleveland.

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Una sopravvalutazione che forse sta influenzando la forza del dollaro. Cosa significa questo? Conti alla mano che, nonostante il ribadire del dover rialzare i tassi di interesse come stabilito nei mesi scorsi, la Federal Reserve potrebbe prendere in considerazione di ammorbidire le proprie posizioni in alcuni casi per il bene dell’economia americana. Un’ammissione ed al contempo una ritrattazione che hanno però mostrato l’attenzione della Yellen a ciò che sta accadendo, portando ad un rafforzamento del dollaro nella giornata di ieri sopra ai 93 punti. Sarà curiosi vedere come si evolveranno le cose visto che, nonostante tutto, la possibilità di un errore simile di certo non aiuta la Fed dal punto di vista della credibilità. Janet Yellen ha così parlato al simposio:

E’ probabile che io e i miei colleghi abbiamo valutato in modo erroneo la forza del mercato del lavoro, il grado con cui le aspettative di inflazione di più lungo periodo sono in linea con il nostro obiettivo di inflazione, o anche le forze fondamentali alla base delle pressioni inflazionistiche. Un’inflazione bassa in modo sostenuto come questo non è desiderabile, tra le altre cose, anche perché in generale si traduce nel fissare tassi sui fed funds a bassi livelli in condizioni di normalità, limitando in questo modo la stessa possibilità di lanciare poi misure espansive, nel momento in cui è necessario combattere le recessioni.

Quale sarà il prossimo passo?