Crowdfunding immobiliare, con Housers svolta anche l’Italia?

di Gianni Puglisi Commenta

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’avvento della piattaforma Housers in Italia potrebbe davvero rivelarsi soddisfacente oltre più rosea aspettativa. Si parla di crowdfunding immobiliare ed è un sistema che permette di ottenere degli interessanti rendimenti, con tutte le garanzie tipiche del mattone. Per il momento la piattaforma ha selezionato quattro immobili a Milano. La notizia positiva è che i primi tre finanziamenti sono già stati completati, di cui uno addirittura in un tempo di record di soli sei giorni, mentre il quarto è ancora in atto. Più di 1000 utenti attivi, provenienti da 90 nazionalità differenti, con una raccolta di fondi che ha toccato 1 milione di euro.

E la presentazione al pubblico di Housers Italia è stata un vero e proprio successo: all’evento hanno preso parte, oltre alla stampa, anche tanti addetti ai lavori che fanno parte del mondo del fintech, finanza, real estate, nonché diversi altri personaggi di spicco. Come evidenziato da Fabio Brambilla, il fondatore di Fintastico, il fintech rappresenta un fenomeno che ha ancora un ruolo del tutto marginale in Italia, ma negli ultimi tempi pare che l’interesse sia aumentato in maniera progressiva. Housers può essere l’occasione perfetta per rinnovare le modalità di investimento immobiliare entro i confini italiani, tracciando un percorso di netta discontinuità rispetto al passato.

Housers è una piattaforma che offre agli utenti la possibilità di creare tutta una serie di portafogli che presentano notevoli differenze tra loro, permettendo anche degli investimenti basati su cifre molto ridotte. Sono proposte che sono decisamente utili per avvicinare a questo mondo anche gente comune, generando un effetto positivo sull’intero tessuto imprenditoriale. E il real estate non ha, almeno per il momento, trovato un riscontro in Italia, non riuscendo ad esprimere le sue potenzialità, anche se in Europa intorno al crowdfunding gravita un interesse decisamente maggiore. È sufficiente pensare come nel Regno Unito siano tantissimi i portali che offrono proposte del genere in ambito immobiliare. Al tempo stesso, in base al pensiero di Giancarlo Giudici, Direttore dell’Osservatorio Crowdfunding del Politecnico di Milano, si tratta di un fenomeno che potrà imprimere una vera e propria svolta per quanto riguarda il processo di ammodernamento del patrimonio immobiliare in Italia, garantendo una possibilità fondamentale agli investitori, ovvero quella di diversificare il rischio.