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  • 09
  • set
  • 2009

L’Ocse valuta la scuola italiana: bocciatura senza appello

Di Simone Ricci, in Politica Economica, Ritratti.

scuola1I dati che emergono dal rapporto dell’OcseEducation at a Glance” non sono certo incoraggianti per la nostra scuola: le ore che gli studenti italiani passano in aula sono di gran lunga superiori a quelle di molti altri coetanei stranieri, ma i risultati non vi sono. L’organizzazione parigina sottolinea come l’istruzione e l’adeguata formazione saranno due fattori determinanti per uscire dalla crisi, anche se nel nostro paese c’è molto da fare in questo senso. Anzitutto, i risultati sono scarsi: le 8.000 ore degli studenti italiani fino a 14 anni non hanno consentito di evitare le ultime file nei test internazionali. La formazione è poi scarsamente flessibile e, soprattutto alle medie, le materie sono divise in tre rigidi blocchi: lettere, matematica e scienze. Preoccupano infine i dati sull’abbandono scolastico; la percentuale di chi non conclude la scuola dell’obbligo in Italia è del 20%, più alta persino della media Ocse (19%).

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Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "L’Ocse valuta la scuola italiana: bocciatura senza appello"

  1. precario da dieci anni

    una domanda soltanto: si migliora la qualità dell’insegnamento stipando fino a 32 alunni in aule di capienza limitata ?

  2. Simone Ricci

    @ precario da dieci anni:
    Certamente capienze così vaste non contribuscono a migliorare la qualità e l’immagine del nostro insegnamento; inoltre, i dubbi che aleggiano attorno alla riforma Gelmini rendono ancora meno rosee le prospettive in questo senso.
    Cordiali saluti



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