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	<title>Finanza Live &#187; ISTAT</title>
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		<title>Inflazione: Istat, aumento prezzi rallenta a febbraio</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 13:04:20 +0000</pubDate>
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Dopo il +1,3% segnato a gennaio 2010, nel mese scorso in Italia la dinamica di crescita dei prezzi ha leggermente segnato il passo. L&#8217;Istituto Nazionale di Statistica (Istat), infatti, ha reso noto che, in base alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10224" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/04/indice-prezzi.jpg" alt="indice prezzi" width="300" height="225" />Dopo il +1,3% segnato a gennaio 2010, nel mese scorso in Italia la dinamica di <strong>crescita dei prezzi</strong> ha leggermente segnato il passo. <strong>L&#8217;Istituto Nazionale di Statistica</strong> (<a href="http://www.finanzalive.com/tag/istat/"  target="_blank">Istat</a>), infatti, ha reso noto che, in base alle stime preliminari, la <strong>crescita tendenziale dei prezzi</strong> a febbraio è stata dell&#8217;1,2%, mentre rispetto al mese precedente, ovverosia a livello congiunturale, la crescita dei prezzi è stata dello 0,1%. Secondo la <a href="http://www.finanzalive.com/tag/federconsumatori/"  target="_blank">Federconsumatori</a>, anche se l&#8217;<strong>inflazione</strong> è leggermente scesa a febbraio, il dato nel suo complesso è gravissimo in quanto la <strong>capacità d&#8217;acquisto delle famiglie</strong> ha fatto registrare negli ultimi mesi un vero e proprio tracollo. Anche un&#8217;inflazione a +1,2%, infatti, secondo le stime dell&#8217;<strong>Associazione dei Consumatori</strong> comporta su base annua a carico delle famiglie un maggior esborso pari in media a ben 360 euro.</p>
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		<title>Casa di proprietà per sette famiglie italiane su dieci</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 10:02:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel nostro Paese sette famiglie italiane su dieci vive in una casa di proprietà, mentre il restante 30% paga l&#8217;affitto oppure vive in un&#8217;abitazione ad uso gratuito. E&#8217; questa la fotografia scattata dall&#8217;Istat, l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica, in base ad un Rapporto su dati aggiornati all&#8217;anno 2008. Tra le famiglie proprietarie di una casa, c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-25575" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2010/02/casa-proprieta-300x255.jpg" alt="casa-proprieta" width="300" height="255" />Nel nostro Paese sette famiglie italiane su dieci vive in una <strong>casa di proprietà</strong>, mentre il restante 30% paga l&#8217;affitto oppure vive in un&#8217;abitazione ad uso gratuito. E&#8217; questa la fotografia scattata dall&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/tag/istat/" target="_blank"  target="_blank">Istat</a>, <strong>l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica</strong>, in base ad un Rapporto su dati aggiornati all&#8217;anno 2008. Tra le famiglie proprietarie di una casa, c&#8217;è il 13% circa di queste che paga un <a href="http://www.bassitassi.com/tag/mutui/"  target="_blank">mutuo</a>; rispetto al dato medio, pur tuttavia, al Centro e nel <strong>Nord Italia</strong> la percentuale è complessivamente pari al 15,9%, mentre nel <strong>Mezzogiorno</strong> si dimezza con appena l&#8217;8,2%. L&#8217;Istat ha calcolato anche l&#8217;incidenza dei costi relativi alle <strong>spese per mantenere una casa</strong>: ebbene, se per le famiglie più ricche l&#8217;incidenza non supera il 10%, per le famiglie povere il capitolo di spesa relativo all&#8217;<strong>abitazione </strong>erode il 30% delle entrate, con punte più elevate per quelle famiglie che vivono in <strong>affitto</strong> e che spesso rischiano lo <a href="http://www.iocomprocasa.com/affitti-sfratti-politiche-abitative-3770.html" target="_blank"  target="_blank">sfratto per morosità</a> a causa di un reddito che, anche per effetto della crisi, non è più sufficiente per far fronte alle <strong>spese obbligate</strong>.</p>
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		<title>Istat: vendite al dettaglio invariate a dicembre</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:45:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nello scorso mese di dicembre in Italia c&#8217;è stata una variazione congiunturale nulla per quel che riguarda le vendite al dettaglio, mentre rispetto al dicembre 2008 l&#8217;aumento è stato dello 0,7%. A comunicarlo è l&#8217;Istat che, per l&#8217;intero 2009, ha rilevato una caduta delle vendite al dettaglio dell&#8217;1,6%, ovverosia la più ampia dall&#8217;anno 2001. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9746" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/04/consumi_italia.jpg" alt="consumi" width="300" height="200" />Nello scorso mese di dicembre in Italia c&#8217;è stata una <strong>variazione congiunturale</strong> nulla per quel che riguarda le <strong>vendite al dettaglio</strong>, mentre rispetto al dicembre 2008 l&#8217;aumento è stato dello 0,7%. A comunicarlo è l&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/tag/istat/"  target="_blank">Istat</a> che, per l&#8217;intero 2009, ha rilevato una caduta delle <strong>vendite al dettaglio</strong> dell&#8217;1,6%, ovverosia la più ampia dall&#8217;anno 2001. A scendere su base annua sono state sia le vendite di prodotti alimentari, sia quelli <strong>non alimentari</strong>; a farne le spese, a livello imprenditoriale, sono stati lo scorso anno i <strong>negozi </strong>operanti sulle piccole superfici con una contrazione delle vendite del 2,7%; il dato spiega le decine di migliaia di <strong>piccoli esercizi commerciali</strong> che nel nostro Paese hanno abbassato definitivamente le saracinesche a causa della <a href="http://www.finanzalive.com/tag/crisi/"  target="_blank">crisi</a> che ha comportato una sensibile <strong>contrazione degli acquisti</strong> da parte delle famiglie.</p>
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		<title>Isae: peggiora a febbraio indice fiducia consumatori</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:49:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Italia la fiducia dei consumatori è scesa a febbraio sui valori del luglio 2009. A rilevarlo è stato l&#8217;Isae, Istituto di Studi di Analisi Economica, visto che l&#8217;indice che misura la fiducia dei consumatori per il mese corrente è sceso da valore di 111,6 della rilevazione mensile precedente al valore di 107,7. A pesare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-14002" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/06/isae.jpg" alt="isae" width="300" height="245" />In Italia la fiducia dei consumatori è scesa a febbraio sui valori del luglio 2009. A rilevarlo è stato l&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/tag/isae/" target="_blank"  target="_blank">Isae</a>, <strong>Istituto di Studi di Analisi Economica</strong>, visto che l&#8217;indice che misura la fiducia dei consumatori per il mese corrente è sceso da valore di 111,6 della <strong>rilevazione mensile</strong> precedente al valore di 107,7. A pesare sul sentiment è in prevalenza la situazione economica nel nostro Paese, ma anche le <strong>aspettative</strong> sul mercato del <a href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/lavoro/"  target="_blank">lavoro</a>. In linea con i dati odierni comunicati dall&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/istat-inflazione-prezzi-consumo-gennaio/"  target="_blank">Istat</a>, inoltre, i <strong>consumatori</strong> per il secondo mese consecutivo hanno avvertito una dinamica crescente dei prezzi. A livello territoriale il calo più marcato della <strong>fiducia</strong> è stato rilevato dall&#8217;Isae nel <strong>Nord Italia</strong>, ed in particolare nel Nord Est, mentre nelle regioni del <strong>Centro</strong> la flessione è stata meno pronunciata.</p>
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		<title>Istat: prezzi al consumo in salita a gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:54:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nello scorso mese di gennaio in Italia l&#8217;indice dei prezzi al consumo su base tendenziale è salito dell&#8217;1,3%; ad annunciarlo è stato l&#8217;Istat, Istituto Nazionale di Statistica, precisando che la variazione congiunturale, rispetto al mese di dicembre 2009, è stata invece pari a +0,1%. La crescita dei prezzi nel mese scorso è quindi sensibilmente superiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13282" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/06/istat-produzione-industriale.jpg" alt="istat" width="300" height="180" />Nello scorso mese di gennaio in Italia l&#8217;indice dei <strong>prezzi al consumo</strong> su base tendenziale è salito dell&#8217;1,3%; ad annunciarlo è stato l&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/tag/istat/" target="_blank"  target="_blank">Istat</a>, <strong>Istituto Nazionale di Statistica</strong>, precisando che la variazione congiunturale, rispetto al mese di dicembre 2009, è stata invece pari a +0,1%. La <strong>crescita dei prezzi</strong> nel mese scorso è quindi sensibilmente superiore a quel +0,8% rilevato dall&#8217;<strong>Istat</strong> per l&#8217;intero 2009, con conseguenti rischi di ulteriore perdita di potere d&#8217;acquisto da parte delle famiglie. Appresi i dati Istat, la <strong>Federconsumatori</strong> è nuovamente intervenuta chiedendo di conseguenza al Governo di dare sostegno concreto alle <strong>famiglie </strong>detassando i <a href="http://www.fiscoetributi.com/tag/redditi/"  target="_blank">redditi</a> fissi visto che la dinamica dei prezzi risulta essere in piena contraddizione con l&#8217;andamento dell&#8217;<strong>economia italiana</strong>.</p>
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		<title>Istat: produzione industriale dicembre in calo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:01:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nello scorso mese di dicembre in Italia l&#8217;indice della produzione industriale a livello congiunturale, ovverosia rispetto al novembre 2009, è sceso dello 0,7%; a comunicarlo, in base ai dati disponibili, è l&#8217;Istat, Istituto Nazionale di Statistica, precisando altresì che, con un calo dello 0,8%, è in rosso anche la variazione congiunturale del quarto trimestre 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10983" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/04/istat.jpg" alt="istat" width="300" height="190" />Nello scorso mese di dicembre in Italia l&#8217;indice della <strong>produzione industriale</strong> a livello congiunturale, ovverosia rispetto al novembre 2009, è sceso dello 0,7%; a comunicarlo, in base ai dati disponibili, è l&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/tag/istat/"  target="_blank">Istat</a>, <strong>Istituto Nazionale di Statistica</strong>, precisando altresì che, con un calo dello 0,8%, è in rosso anche la variazione congiunturale del quarto trimestre 2009 rispetto al trimestre precedente. Decisamente più ampio, ma c&#8217;era da aspettarselo visto l&#8217;impatto negativo della crisi sull&#8217;<strong>economia reale</strong>, è il calo della <a href="http://www.finanzalive.com/tag/produzione-industriale/"  target="_blank">produzione industriale</a> a livello tendenziale; la discesa a dicembre, rispetto allo stesso mese del 2008, è stata infatti del 5,6%, mentre su base annua il 2009 si chiude con un secco -17,5% rispetto al livello della <strong>produzione industriale</strong> registrato nell&#8217;anno 2008.</p>
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		<title>Inflazione: +0,1% a gennaio, +1,3 nel 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 11:21:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’inflazione è risalita nel mese di gennaio. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) presenta, per il mese che si è appena concluso, una variazione di + 0,1% rispetto al mese di dicembre del 2009 e di + 1,3% rispetto a gennaio dello scorso anno. Sono i dati in via di definizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12918" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/06/inflazione.jpg" alt="inflazione" width="300" height="197" />L’<a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/inflazione-usa-attese/"  target="_blank">inflazione</a> è risalita nel mese di gennaio</strong>. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (<strong>NIC</strong>) presenta, per il mese che si è appena concluso, <strong>una variazione di + 0,1%</strong> rispetto al mese di dicembre del <strong>2009</strong> e di <strong>+ 1,3%</strong> rispetto a gennaio dello scorso anno. Sono i dati in via di definizione sull’inflazione resi noti oggi dall’<a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/istat-disoccupazione-italia/"  target="_blank"><strong>Istat</strong></a>. Per quanto riguarda l&#8217;indice armonizzato dei prezzi al consumo (<strong>IPCA</strong>), invece, la variazione, nel mese di gennaio,  è pari <strong>-1,4%</strong> rispetto al mese precedente e una variazione di -1,4% rispetto allo stesso mese del 2009. In base alla stima provvisoria, spiega l’Istat, gli aumenti congiunturali più significativi dell&#8217;indice per l&#8217;intera collettività si sono verificati per i capitoli servizi sanitari e spese per la salute, trasporti e altri beni e servizi (<strong>più 0,5 per cento per tutti e tre</strong>). <strong>Non si sono registrate variazioni</strong> per i prodotti alimentari, bevande analcoliche, abbigliamento, calzature e istruzione. <strong><a href="http://www.finanzalive.com/consumi/codacons-inflazione-negativa/"  target="_blank">Gli incrementi </a>più elevati </strong>si sono registrati nei capitoli bevande alcoliche e tabacchi (più 4,5 per cento), trasporti (più 3,7 per cento) e altri beni e servizi (più 3,3 per cento).</p>
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		<title>Istat dicembre: disoccupazione Italia sale all&#8217;8,5%</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.Spagnoletto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A dicembre la disoccupazione nei 16 Paesi dell’area è salita al 10%. Nello stesso periodo del 2008 era pari all’8,2%. Lo rivela Eurostat, il quale evidenzia che si tratta del più alto tasso nella zona euro dall’agosto 1998. Il più alto della zona euro e tra i più alti in Europa è quello della Spagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-23051" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/12/istat.jpg" alt="istat" width="200" height="150" />A dicembre la disoccupazione nei <strong>16 Paesi dell’area è salita al 10%</strong>. Nello stesso periodo del <strong>2008 </strong>era pari all’<strong>8,2%</strong>. Lo rivela<strong> Eurostat</strong>, il quale evidenzia che si tratta del più alto tasso nella zona euro dall’<strong>agosto 1998</strong>. Il più alto della zona euro e tra i più alti in Europa è quello della <strong>Spagna al 19,5%. </strong>In <strong>Italia</strong> il tasso di <a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/istat-disoccupazione-sud-italia/"  target="_blank">disoccupazione</a> a <strong>dicembre</strong> è dell’<strong>8,5%</strong>, rispetto all’<strong>8,3% di novembre</strong>. Lo rende noto l’<a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/lavoro-istat-aumenta-disoccupazione-italia/"  target="_blank">Istat</a>, sottolineando che è il dato peggiore da <strong>gennaio 2004</strong>. Il numero dei senza impiego <strong>è pari a 2.138.000</strong>, <strong>57mila </strong>in più rispetto a novembre e <strong>392mila</strong> in più rispetto a dicembre 2008. Nell’ultimo mese dell’anno, la<strong> </strong><a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/istat-prezzi-produzione-salgono-agosto/"  target="_blank">disoccupazione</a><strong><a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/istat-prezzi-produzione-salgono-agosto/"  target="_blank"> </a>maschile</strong> si attesta a <strong>1 milione 116 mila unità</strong>, in aumento del <strong>2,5% rispetto al mese precedente e del 25,6%</strong> (+227 mila unità) rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente. <strong>La disoccupazione femminile</strong>, invece, arriva a 1 milione 22 mila unità, in aumento del <strong>3% rispetto novembre</strong> (+29 mila unità), e del 19,2% rispetto a dicembre 2008 (<strong>+164 mila unità</strong>). Il tasso di disoccupazione maschile è uguale al <strong>7,5%,</strong> in crescita sia rispetto novembre (+0,2 punti percentuali) sia rispetto a dicembre 2008 (<strong>+1,5 punti percentuali</strong>). Il tasso di disoccupazione femminile è pari al 10%, in crescita sia rispetto novembre (+0,2 punti percentuali) sia rispetto al mese di dicembre 2008 (+1,5 punti percentuali).</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
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		<title>Calo occupazione 2009: -1,5% rispetto al 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 10:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D.Spagnoletto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei primi 11 mesi del 2009, l&#8216;occupazione nel complesso delle grandi imprese è scesa dell’1,5% rispetto allo stesso arco temporale del 2008 (-3,8% al netto della cig). Lo segnala l’Istat, secondo cui nelle grandi imprese dell’industria si è registrato un calo dello 0,2% dell’occupazione rispetto a ottobre (+0,1% al netto della cig grazie al calo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-21894" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/12/istat-logo.jpg" alt="istat-logo" width="270" height="141" />Nei primi 11 mesi del <strong>2009</strong>, l<strong>&#8216;<a href="http://www.finanzalive.com/bce/bce-politiche-occupazione/"  target="_blank">occupazione</a> nel complesso delle grandi imprese è scesa dell’1,5%</strong> rispetto allo stesso arco temporale del <strong>2008</strong> (-3,8% al netto della cig). Lo segnala l’<a href="http://www.finanzalive.com/flash-news/nelle-grandi-imprese-loccupazione-cala-del-37-in-un-anno/"  target="_blank"><strong>Istat</strong></a>, secondo cui nelle grandi imprese dell’industria si è registrato un calo dello <strong>0,2%</strong> dell’occupazione rispetto a ottobre (+0,1% al netto della cig grazie al calo congiunturale dell&#8217;incidenza della cassa) e una riduzione del <strong>3,6%</strong> rispetto a novembre 2008 (-5,7% al netto della cig).<strong> Da gennaio a novembre</strong> dello scorso anno la parabola discendete dell’industria è pari al <strong>-2,8% </strong>al lordo della cassa e pari al <strong>-8,4%</strong> al netto. Nello stesso periodo gli occupati nelle grandi imprese dei servizi è pari allo<strong> 0,8% </strong>al lordo della cassa e all’<strong>1,4%</strong> al netto. Nel complesso delle grandi imprese nel trimestre settembre novembre si è registrato un calo dell&#8217;occupazione dello <strong>0,4%</strong> rispetto al trimestre precedente (<strong>-0,2% al netto cig</strong>).</p>
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		<title>Istat: ordinativi e fatturato industria in aumento</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 12:56:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[NEWS ECONOMIA]]></category>
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		<description><![CDATA[Nello scorso mese di novembre, a livello congiunturale, sono cresciuti in Italia sia gli ordinativi, sia il fatturato all&#8217;industria. A rilevarlo è l&#8217;Istat, Istituto Nazionale di Statistica, precisando che rispetto all&#8217;ottobre 2009 a novembre il fatturato all&#8217;industria è salito dell&#8217;1,5%, mentre gli ordinativi sono balzati del 2,6%. Considerando solamente il mercato interno, gli ordinativi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-20101" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/10/ordini-industria-istat.jpg" alt="ordini-industria-istat" width="300" height="236" />Nello scorso mese di novembre, a livello congiunturale, sono cresciuti in Italia sia gli <a href="http://www.finanzalive.com/tag/ordinativi/"  target="_blank">ordinativi</a>, sia il fatturato all&#8217;<strong>industria</strong>. A rilevarlo è l&#8217;<a href="http://www.finanzalive.com/tag/istat/"  target="_blank">Istat</a>, <strong>Istituto Nazionale di Statistica</strong>, precisando che rispetto all&#8217;ottobre 2009 a novembre il fatturato all&#8217;industria è salito dell&#8217;1,5%, mentre gli <strong>ordinativi</strong> sono balzati del 2,6%. Considerando solamente il mercato interno, gli ordinativi a novembre sono cresciuti del 2,4%, mentre la <strong>dinamica degli ordinativi</strong> esteri è stata più robusta con un +2,8%; stessa tendenza per il<strong> fatturato</strong> con un +0,9% per il mercato interno e +2,7% per quello estero. Buono è anche il <strong>dato congiunturale</strong> calcolato su base trimestrale: nei tre mesi da settembre a novembre 2009, infatti, <strong>fatturato ed ordinativi</strong> sono cresciuti, rispettivamente, dell&#8217;1,4% e dell&#8217;1,8% rispetto ai mesi da giugno ad agosto dello scorso anno.</p>
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