Timori sulla crescita alzano lo spread secondo la BCE

Italia e Spagna alimentano ancora i timori in Eurozona; secondo la BCE, lo spread cresce sui timori per l’occupazione e conclude “andrà peggio”. Parole poco confortanti arrivano dalla Banca Centrale Europea ed ancora una volta sono dirette proprio verso l’Italia. La preoccupazione per il mercato del lavoro e la crescita nel Bel Paese alimentano ancora una volta il dibattito che sempre più ci vede vicino alla Spagna.

Fino a qualche mese fa’ l’Italia doveva essere la nuova Grecia; dopo il default controllato di Atene e le Manovre Monti sembrava che l’attenzione si fosse finalmente spostata altrove (vedi Spagna) ed invece siamo ancora a parlare delle stesse cose a distanza di mesi. L’Italia, nonostante non è a rischio ne come la Grecia, ne come la Spagna, sembra ancora una volta nel centro del mirino come candidata al crollo, in barba anche al doppio fondo salva-stati attivo sull’Eurozona.

Il rapporto della Bce è spietato; aumenta la disoccupazione in tutta l’Eurozona anche se i differenziali maggiori (che dovrebbero mostrare i Paesi più distanti dallo “standard” della Germania) sono in ordine Spagna, Italia e Paesi Bassi che però si distanzia molto dalla situazione Italiana conservando un’integrità particolare.

In tutto questo, arrivano anche parole contrastanti che fanno sperare in bene per i prossimi mesi; la ripresa nel 2012 sarà graduale (anche se siamo ormai ad Aprile e in poche settimane abbiamo visto un ritorno ai livelli critici di Gennaio scorso). I mercati sembrano non credere troppo all’Eurotower e le vendite proseguono nell’incertezza mentre gli investitori guardano con occhi pieni di speranza all’apertura di Wall Street, dove il Dow Jones è atteso in ripresa verso 12900 punti entro questa sera.

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Ancora una volta a fare la differenza potrebbe essere il mercato USA, slegato completamente dai problemi dell’Eurozona e pronto per riprendere la corsa verso l’alto e superare i 13000 punti, consolidando la ripresa.

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