Inpex progetta per il 2016 il primo stabilimento galleggiante di LNG

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Inpex Corp., la maggior azienda del Giappone per quanto riguarda l’esplorazione di energia, ha intenzione di vendere le sue partecipazioni nei progetti per il gas naturale liquefatto (LNG) in Indonesia e Australia, il cui valore si aggira intorno ai 30 miliardi di dollari, dato che la crisi creditizia sta indebolendo il finanziamento delle opzioni. Kunihiko Matsuo, portavoce della società nipponica, ha precisato durante un’intervista:

Quasi tutte le majors del petrolio hanno avanzato delle offerte per sviluppare delle joint venture.

I progetti della Inpex prevedono la vendita di parte della sua partecipazione del 76% nella venture Ichthys in Australia ad aziende giapponesi: lo stesso Matsuo non ha però precisato chi saranno i potenziali investitori. La crisi finanziaria sta dunque costringendo la compagnia asiatica a guardare al di là delle sue riserve valutarie e ad accedere ai prestiti a basso costo per tentare di raddoppiare gli investimenti nei prossimi cinque anni. La società Total SA detiene invece una partecipazione del 24% nei progetti Ichthys. Tra l’altro, Inpex possiede il 100% del terreno di Abadi, dove intende progettare il principale stabilimento galleggiante del mondo.

Secondo David Hewitt, analista economico della CLSA Asia Pacific Markets di Tokyo:

Il fatto che si chieda l’intervento di una super-major per aumentare le competenze tecniche, vuol significare che si va nella direzione più logica.

Inpex prevede che lo stabilimento galleggiante di Abadi comincerà a funzionare a partire dal 2016 e che verrà a costare una cifra superiore ai 10 miliardi di dollari: inoltre, è attesa una produzione superiore ai 4,5 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (in misura maggiore metano) all’anno, secondo le affermazioni di Matsuo. Il governo indonesiano provvederà poi a completare in alcuni mesi i test per la pianificazione del progetto iniziale. La scelta di uno stabilimento di questo tipo è stata presa dopo aver considerato un’altra opzione, più economica, di vendere il gas dal terreno di Abadi all’impianto Ichthys.

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