Hanwha acquisterà la partecipazione di Daewoo Shipbuilding per accrescere le attività e gli affari di sua competenza

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Hanwha Group, una delle maggiori compagnie della Corea del Sud, sta tentando di espandere i suoi affari relativi ai settori della costruzione e dell’energia: la società asiatica si è aggiudicata l’offerta per una partecipazione di maggioranza nella Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co., partecipazione che le permetterà di entrare nel mercato delle trivellazioni sottomarine. L’accordo finale tra le due compagnie verrà firmato nel prossimo mese di dicembre, ovvero immediatamente dopo che sarà stata completata la due diligence sulla Daewoo Shipbuilding: l’indiscrezione è arrivata dalla Korea Development Bank.

 

In particolare, la banca asiatica sta organizzando la vendita, ma non vuole rilevare quanto verrà pagato da Hanwha per acquistare la partecipazione del 50,4%. Hanwha, che si interessa a diversi settori produttivi, da quello degli esplosivi ai centri commerciali, vuole ulteriormente espandere le sue attività in nuove imprese, come quella delle trivellazioni e delle petroliere, per favorire la crescita dei suoi profitti. James Kim, analista della società coreana KB Investment & Securities Co., si è così espresso:

Nell’attuale situazione, sarà molto difficile per le compagnie finanziare molto denaro. Le azioni di quelle società che sono collegate in qualche modo con fusioni ed acquisizioni si trovano in pessime condizioni.

 

Hanwha ha offerto una cifra superiore ai 6 trilioni di won per la Daewoo Shipbuilding: la somma è sei volte superiore al valore della partecipazione fissata come prezzo di chiusura. L’annuncio ha portato a dei movimenti negativi in borsa: Hanwha Chemical Corp. e Hanwha Corp., due unità del gruppo principale, hanno infatti perso il 15% alla borsa di Seoul. La Korea Development Bank manifesta però ottimismo al riguardo e si è mostrata certa che Hanwha non avrà problemi nel trovare i finanziamenti per la scalata. Daewoo Shipbuilding ha ancora in arretrato ordinativi per 45,24 miliardi di dollari: di questa somma, le piattaforme di terra e le petroliere rappresentano ben un terzo del totale.

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