Tirrenia, dismissioni trasparenti secondo il commissario D’Andrea

di Simone Ricci 1

C’è un aggiornamento importante per quel che riguarda le sorti della celebre compagnia di navigazione Tirrenia: come ha spiegato Giancarlo D’Andrea, attuale commissario straordinario della società campana, momentaneamente in fase di amministrazione controllata, le dismissioni che sono andate a riguardare la stessa Tirrenia e Siremar hanno rispettato in pieno tutte le condizioni e i requisiti che erano stati richiesti, sia dalle autorità del nostro paese sia da quelle comunitarie. La precisazione non è di poco conto, anche perché viene a inserirsi in un momento particolare, immediatamente successivo alla comunicazione di Bruxelles di voler avviare in via ufficiale un’inchiesta sul sostegno che è stato fornito dallo Stato italiano ai gruppi in questione.

La risposta, come già spiegato, non si è fatta attendere e ha voluto mettere in luce la conformità dell’operato italiano nei confronti di quanto richiesto dall’Unione Europea, con criteri di gara che si sono caratterizzati soprattutto per la totale trasparenza e la mancanza di discriminazioni di qualsiasi tipo; inoltre, dettaglio non certo da trascurare, è stata esclusa sin dal momento iniziale dalle trattative qualunque ipotesi che potesse coinvolgere dei soggetti privati per una eventuale cessione delle compagnie. D’Andrea è stato un vero e proprio fiume in piena e non si è limitato a tali dichiarazioni. In effetti, l’ambito relativo a Tirrenia ha richiesto altre delucidazioni: ad esempio, il commissario ha spiegato che dopo l’offerta di acquisto vincolante della Compagnia Italiana di Navigazione sono stati diffusi tutti i dettagli relativi a tale proposta, visto che l’offerta stessa era coerente con il valore economico del gruppo.

Nonostante questo impegno, comunque, le offerte migliorative non sono mai giunte. Anche questo specifico procedimento, in conclusione, è stato più che mai trasparente e non discriminatorio; a questo punto, sarà necessario assicurare la funzionalità regolare del servizio della compagnia, in primis quello relativo al cabotaggio marittimo, in modo da poter garantire una sorta di continuità dal punto di vista territoriale.

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