Moody’s boccia Bpm a “junk” dopo stop alla spa

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La decisione di congelare il processo di trasformazione da banca popolare a società per azioni continua a pesare sull’andamento in borsa del titolo Banca Popolare di Milano, che anche stamattina risulta il peggiore sul listino azionario milanese FTSE MIB con un calo del 3,06% a 0,444 euro. A favorire il proseguimento del ribasso è stata anche la scure calata da Moody’s, che ha deciso di portare il rating al livello “junk” (spazzatura). L’agenzia di rating ha diminuito il giudizio sul merito di credito di Bpm a “Ba3”.

La valutazione precedente sul debito di lungo periodo era Baa3, per cui c’è stato un taglio di ben tre notch. Il titolo è sceso sui livelli più bassi da circa due mesi, approdando sulla fondamentale area di supporto di 0,44 euro. Il rating di Bpm resta in creditwatch, ovvero sotto osservazione. E’ una situazione che presuppone la possibilità di nuovi downgrade nelle prossime settimane. Moody’s ha spiegato che il declassamento non riflette solo lo stop alla trasformazione in spa.

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L’agenzia di rating ha spiegato in una nota che sul giudizio pesano sia il peggioramento della qualità degli asset presenti in portafoglio sia l’eccessiva concentrazione dei crediti rischiosi nel settore immobiliare. Inoltre, Moody’s sottolinea che la pressione sulla redditività non svanirà nei prossimi trimestri, dopo le perdite già accumulate negli ultimi due anni, mentre la modesta struttura patrimoniale non rappresenta un cuscinetto così solido da contenere i rischi legati alle potenziali perdite sui crediti. Moody’s mantiene il rating sotto osservazione e farà nuove valutazioni nelle prossime settimane, in vista di importanti eventi che riguardano la banca milanese.

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Innanzitutto c’è l’aumento di capitale da 500 milioni, che dovrà essere approvato dall’assemblea il 22 giugno prossimo. Si attende maggiore chiarezza sul processo di trasformazione in spa, della corporate governance e dettagli importanti dall’ispezione della Banca d’Italia, che potrebbe anche portare a miglioramenti dei coefficienti patrimoniali. Nel medio periodo Moody’s si aspetta dalla popolare milanese un sensibile rafforzamento della base patrimoniale dopo il rimborso dei Tremonti bond.