Trichet all’Italia: occorre rispettare gli impegni presi

di Laura 2

È questo il monito che arriva dal presidente della Bce Jean Claude Trichet: l’Italia deve rispettare gli impegni presi e portare avanti l’ambizioso piano di risanamento dei conti annunciato durante l’estate, precisamente nel mese di agosto. Questa, secondo l’attuale Presidente della BCE è l’unico modo per permettere all’Italia lo sviluppo delle potenzialità inespresse. Il Presidente in questi giorni ha rilasciato una lunga intervista a Il Sole 24 Ore, nella quale ha spiegato che:

L’economia italiana ha un potenziale straordinario tenuto conto della qualità delle sue risorse umane e della sua cultura d’impresa. Ciò nonostante ha estremo bisogno di riforme strutturali perché le sue potenzialità vengono bloccare da una serie di vincoli allo sviluppo. Il governo deve portare avanti le misure annunciate, le debolezze devono essere corrette. Deboli politiche di bilancio e un’attenzione insufficiente agli indicatori di competitività non sono stati seguiti con rigore e corretti per tempo. I paesi europei devono correggere la situazione attuale. Al loro interno modificando le loro politiche nazionali, come devono fare tutte le economie avanzate, tra cui gli Stati Uniti e il Giappone, e collettivamente rafforzando fortemente il controllo reciproco e la governance. In quanto a Draghi che dal primo novembre assumerà la guida dell’istituzione e mi sostituirà come presidente, conosce l’istituzione estremamente bene…. sono certo che saprà garantire la continuità e la credibilità dell’istituzione nel lungo termine.

Durante l’intervista Trichet si sofferma poi a smentire che Francoforte sia intervenuta a sostegno dei Btp sul mercato secondario in cambio delle nuove misure di risanamento chieste all’Italia, ipotesi che ha suscitato svariate polemiche ma che smentisce prontamente:

No, non c’è stato alcuno negoziato – assicura – stavamo assistendo ad una progressiva perdita di fiducia degli investitori e abbiamo ritenuto che fosse utile condividere con le autorità in Italia le nostre riflessioni sulle misure più appropriate per ristabilire la fiducia del mercato.

Commenti (2)

Lascia un commento