Strauss-Kahn (Fmi): il rischio di una “guerra” valutaria è basso

 Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, ha annunciato proprio nel corso della giornata di ieri di non escludere in maniera tassativa una guerra globale tra valute, ma l’evento viene considerato improbabile. La precisazione si era resa necessaria a seguito dell’ultimo intervento da parte del Giappone nei confronti dello yen, un atteggiamento che aveva convinto Guido Mantega, ministro brasiliano delle Finanze, dei possibili rischi internazionali a livello commerciale, con le nazioni sempre più alla ricerca dei vantaggi derivanti dalla manipolazione delle loro divise. L’impegno dell’organizzazione sorta a Bretton Woods è sostanzialmente quello di contrastare i deprezzamenti concorrenziali, una questione che potrebbe essere affrontata anche nei prossimi summit, al fine di scongiurare anche la possibilità più remota. Le ripercussioni di una tale guerra sarebbero gravi, ma Strauss-Kahn è ottimista:

Non mi attendo scenari di questo tipo, la storia ha spesso mostrato la breve durata di simili manovre finanziarie.

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