Seduta negativa per le Borse

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I listini sono stati penalizzati dal cambio euro-dollaro?

Il Ftse Mib ha concluso la sessione odierna registrando una perdita pari al 2,28% a 22.995 punti. Calano anche il Dax (-3,21%), il Cac-40 (-2,59%), l’Ibex (-1,97%) e il Ftse 100 (-1,2%).

 

Secondo alcuni esperti i principali listini del Vecchio Continente sono stati penalizzati dal rafforzamento del cambio euro/dollaro. Il dollaro si è indebolito con il pil americano del primo trimestre (+0,2% su base trimestrale rispetto al consenso posto a +1%): un dato così debole fa infatti pensare a uno spostamento in avanti del primo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Stasera gli occhi saranno tutti puntati sul Fomc.

I dati sulla fiducia dell’Eurozona di questa mattina sono stati contrastati e non hanno invece avuto un impatto particolare sulle Borse. Nel dettaglio, l’indice di fiducia dei consumatori nel mese di aprile si è attestato a -4,6 punti, quello relativo alle imprese a -3,2 punti (-2,9 consenso), quello dei servizi a +6,7 punti (+6 il consenso) e l’indice di fiducia economica a 103,7 punti (103,9 il consenso).

A piazza Affari in rosso i bancari: Bpm -3,62%, Bper -3,76%, Mps -3,96%, Banco Popolare -3,68%, Ubi -3,18%, Intesa Sanpaolo -2,91%, Unicredit -2,15% eMediobanca -1,1%.

Sul resto del listino si segnala Amplifon (+1,03%). Bernstein ha spiegato che i conti del primo trimestre 2015 hanno evidenziato “un’eccezionale forte crescita del fatturato” e infatti i ricavi hanno battuto sia le attese del consenso sia quelle della casa d’affari.

Denaro su Marr (+2,68% a 18 euro). Equita Sim in una nota segnala che a margine dell’assemblea del gruppo, la societa’ ha indicato un andamento positivo dei ricavi del core business nei primi tre mesi dell’anno, con un trend particolarmente positivo nello street market, compensato da un andamento negativo nel national account per l’approccio piu’ selettivo alle forniture dirette agli enti pubblici, come gia’ visto nel 4* trimestre.