Camel e Lucky Strike in mano al BAT

di Valentina Cervelli Commenta

Camel e Lucky Strike fanno ora parte della stessa famiglia. La British American Tobacco concluderà presto l’accordo che vedrà occorrere nel mercato una delle più grandi acquisizioni mai viste nell’industria del tabacco. Scopriamo insieme cosa accade.

Tutto questo dipende dall’offerta di 49,4 miliardi di dollari che l’interlocutore ha proposto per controllare Reynolds American e resa ancor più appetibile nelle ultime ore dopo l’aumento della quota contante offerta che porta un’azione Reynold ad essere valutata dalla BAT 59,64 dollari. Nello specifico si parla di 29,44 dollari in contanti e 0,526 azioni proprie.

L’offerta si è alzata e di molto rispetto al tentativo di chiusura avvenuto ad ottobre al fine di accaparrarsi anche la quota non ancora controllata di Reynolds. Spiega alla stampa il Ceo della British American Tobacco:

Siamo molto contenti di aver raggiunto un accordo: siamo azionisti di Reynolds dal 2004 ed abbiamo beneficiato dei successi del management tra cui l’acquisizione di Lorillard che abbiamo sostenuto con un nostro investimento nel 2015.

L’acquisizione dovrebbe portare ad una crescita di almeno 400 milioni di dollari l’anno.  Non bisogna dimenticare che Reynolds è il numero due del tabacco negli Stati Uniti. tra i suoi marchi anche la Winston mentre la British American Tobacco controlla, tra i suoi 200 marchi registrati, anche Lucky Strike, Pall Mall e Dunhill. Si tratta quindi di una fusione molto importante, in atto in un momento di consolidamento del settore. Non solo: per quanto la sigaretta tradizionale possa essere in leggero calo, Reynold ha mostrato di avere numeri più che buoni sul mercato delle sigarette elettroniche. Un particolare che la BAT sta tenendo da conto.