Volkswagen, gruppo a rischio crollo?

di Valentina Cervelli Commenta

Problemi in casa Volkswagen: l’amministratore delegato Herbert Diess non utilizza giri di parole parlando ai vertici della casa automobilistica: “Volkswagen rischia di fare la stessa fine di Nokia, che ha perso la sua posizione di dominio nel settore della telefonia mobile a favore di Apple”.

diess spinge a rinnovo marchio

Volkswagen deve modificare approccio

Una dichiarazione forte, giunta a termine di un incontro del board che apre diversi scenari e che ha portato l’ad a sottolineare come sia necessario fare presto qualcosa per risollevare la situazione. Ha infatti dichiarato:

La vera grande domanda è se ci stiamo muovendo abbastanza in fretta. Se continuiamo alla velocità attuale, sarà tutto molto difficile.

Quello che deve essere modificato, secondo il manager, è l’approccio al marchio: è importante smettere di essere produttori di veicoli per diventare un creatore di “dispositivi per la mobilità” e quindi convincere il cliente con soluzioni adatte al progresso tecnologico ed alle sue esigenze. Quando Diess sostiene che “l’era del produttore classico di auto è finita”, è ben cosciente di come l’internet of things e le nuove scoperte in diversi ambiti abbiano creato delle condizioni per le quali l’auto come una volta era intesa non basta più ma deve offrire esperienze.

Problemi e potenzialità di Volkswagen

volkswagen deve svegliarsi per sopravvivere

Volkswagen deve, secondo il suo amministratore delegato, cercare di puntare di più sul software e sull’elettronica dei veicoli oltre aprire la meccanica verso l’elettrico e verso tutte quelle soluzioni che richiedono standard più alti in materia di sostenibilità. Rispetto ad altre case automobilistiche quella tedesca ha da tempo intrapreso un discorso importante dal punto di vista dell’alimentazione elettrica delle proprie auto, ma al contempo sembra non essersi aggiornata in quella che è la gestione dei servizi collegati alle auto.

A questo si deve aggiungere la necessità di mantenere i margini di profitto abbassando i costi ed aumentando la produttività soprattutto per ciò che concerne gli impianti in Germania.  Il problema più grande rilevato? Quello di una lenta revisione industriale ed aggiornamento dei prodotti: Volkswagen sembra avere una maggiore difficoltà a presentare nuovi modelli o caratteristiche migliori per quelli esistenti, rimanendo indietro in competitività rispetto ai propri concorrenti che, tanto per citare il settore elettrico, posseggono almeno 3 modelli in produzione stabile.  Qualcosa che non è possibile riscontrare in tutti i brand del gruppo, alcuni addirittura privi di tale opzione.

Volkswagen avrebbe tutte le potenzialità per fare bene, ma va troppo lento. Motivazione per la quale l’ad Herbert Diess sta spronando l’intera società a fare meglio e con maggiore velocità. Il gruppo non può permettersi di prendere decisioni sbagliate o sottovalutare il problema se vuole evitare di finire come Nokia con Apple, passando dalle stelle… alle stalle.