Air France, Spinetta nuovo ad per salvare i conti

di Simone Ricci 1

Non si può certo dire che Air France-Klm stia vivendo uno dei suoi momenti più tranquilli: Pierre-Henri Gourgeon non è più l’amministratore delegato del gruppo transalpino e al suo posto dovrebbe essere incaricato Jean-Cyril Spinetta, per quello che dovrebbe essere un ritorno al passato. I problemi principali per il vettore francese sono soprattutto due, vale a dire il calo dei profitti e le rivelazioni circa il ruolo dei piloti in un incidente. L’incarico di Gourgeon durava da due anni e mezzo e la sua poltrona doveva rimanere ben salda a terra fino al 2013. Invece, ora sarà costretto ad abbandonare la compagnia nel mezzo delle polemiche.

In particolare, come già accennato in precedenza, l’outlook relativo ai guadagni è sensibilmente peggiorato, tanto che il titolo azionario è calato di ben sessanta punti percentuali nel corso di quest’anno, un declino inaccettabile per la maggiore compagnia aerea del continente europeo. In aggiunta, è stata accertata la responsabilità di due piloti nell’incidente che nel 2009 provocò la morte di ben 228 persone. Insomma, la situazione è più che mai delicata e addirittura le condizioni macroeconomiche potrebbero addirittura peggiorare. Gourgeon non era particolarmente apprezzato dagli investitori, ora la speranza è che una nuova leadership possa aiutare il gruppo a riconquistare quella fiducia di cui ha tanto bisogno: come ha spiegato bene un analista, Air France ha bisogno di un vero e proprio elettro-shock. Il cambio del chief executive officer ha già dato i suoi frutti, con il titolo azionario che ha guadagnato il 6,2% alla Borsa parigina.

L’attuale valutazione economica della società, comunque, è di 1,68 miliardi di euro, appena un terzo di quanto rilevato al momento della prima quotazione nel 1999. La “buona compagnia” non manca però: anche la tedesca Lufthansa, ad esempio, ha perso il 41% in questo 2011 e si tratta della seconda azienda continentale, mentre la International Consolidated Airlines (terzo vettore europeo nato dalla fusione tra British Airways e Iberia) ha perso il 42%.

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