L’offerta su ApuliaProntoprestito supera il 95% del capitale

Le azioni ApuliaProntoprestito sono interessate attualmente da un adempimento ben preciso, vale a dire quello relativo all’obbligo del loro acquisto: è proprio per tale motivo che la giornata di ieri è stata caratterizzata da un comunicato fondamentale in questo senso, vale a dire quello di cui sono rese protagoniste Banca Apulia e la compagnia Hdi Assicurazioni. Nel dettaglio, queste ultime hanno fatto sapere che allo stato attuale delle cose risultano essere pervenute delle richieste di vendita per un totale di oltre dodici milioni di titoli azionari. Questo vuol dire che si sta parlando di una quota pari al 5,1% del capitale sociale della stessa emittente: aggiungendo questo monte agli oltre 212 milioni di titoli che sono già in possesso degli offerenti ancora prima dell’inizio dell’intera procedura di obbligo di acquisto, si ottiene un ammontare complessivo di 224,58 milioni di azioni.

REGIONE PUGLIA: NUOVI MASTER PER 1.500 GIOVANI
Tale cifra è davvero significativa, anche perché si sta parlando della quasi totalità del capitale sociale, più precisamente il 95,16%. A questo punto, si procederà con l’obbligo di acquisto in questione e all’esito di tale procedura gli stessi offerenti avranno la possibilità di esercitare il loro diritto di acquisto. In modo contestuale, inoltre, occorre ricordare che avrà luogo l’adempimento dell’obbligo di acquisto che ha ad oggetto la totalità dei titoli azionari ordinari dell’emittente che sono ancora detenuti dal mercato.

APULIA PRONTOPRESTITO: RISULTATO NETTO SEMESTRALE NEGATIVO

Banca Apulia è una delle parti integranti del gruppo Veneto Banca: non si tratta dunque di un istituto di credito qualsiasi, ma di uno dei più importanti all’interno del nostro paese per quel che riguarda le masse amministrate. Come suggerisce il nome, poi, la sua tradizione è strettamente collegata a una presenza storica all’interno del territorio della Puglia, anche se l’operatività ricomprende anche la Basilicata, la Campania, il Molise, l’Abruzzo, il Lazio e le Marche, a conferma della importante capillarità della propria rete.

Lascia un commento