Alitalia, accordo Cerberus- Easyjet all’orizzonte?

di Valentina Cervelli Commenta

Potrebbe nascere una cordata Cerberus – Easyjet per Alitalia: è questa la realtà che sembra rimbalzare di bocca in  bocca tra i bene informati e che potrebbe trovare compimento martedì prossimo quando vi sarà un incontro dei rappresentanti con i commissari del vettore italiano.

Si tratta di un colpo di scena interessante, soprattutto dopo i negoziati aperti con Lufthansa la quale al momento sembrerebbe presentare la proposta più conveniente tra quelle sul tavolo. Da quel che si sa al momento le trattative tra Cerberus e la compagnia inglese sono state già avviate nelle scorse settimane. Ancora una volta sembrano però non mancare da parte del fondo statunitense delle condizioni specifiche da rispettare tra le quali spunta quella “irrinunciabile” della creazione di una holding in cui far entrare lo Stato (attraverso Cdp) e i sindacati dei piloti e del personale di terra e di volo.

Quello di martedì con i commissari sarà il secondo incontro in poche settimane di Cerberus. Spiega al Sole24ore Jason Ghassemi, Chief communications officer:

Siamo fortemente interessati ad investire in Alitalia. Vogliamo lavorare con tutti i suoi rappresentanti con un investimento di lungo periodo. [E’ stato apprezzato] il supporto costruttivo ricevuto da numerosi rappresentanti italiani che hanno condiviso i nostri obiettivi.

Cosa succede ora? Di certo una possibile asse del fondo con EasyJet potrebbe far puntare al rilancio anche Lufthansa creando un po’ di sana competitività che farebbe solo che bene ad Alitalia, la quale ha ancora diversi nodi da sciogliere tra i quali quello della quantità di personale che perderà il lavoro per via dei tagli. Gli americani sostengono che quella il piano che hanno in mente sia l’unico ad offrire una soluzione che garantisca l’indipendenza di Alitalia come operatore nazionale, “basato in Italia”. Secondo gli esperti i manager di Cerberus vorrebbero avvicinarsi come “consulenti non remunerati all’attuale squadra di management della società“, per avviare un piano di ristrutturazione e di gestione operativa congiunta.