Alitalia, commissari danno via libera ad offerta Ferrovie

di Valentina Cervelli Commenta

E’ arrivato il via libera da parte dei Commissari straordinari all’offerta vincolante presentata da Ferrovie dello Stato per l’acquisizione di Alitalia.  Secondo indiscrezioni stampa la comunicazione sarebbe già arrivata all’azienda essendo l’offerta vincolante “stata valutata positivamente dai commissari, sentito il ministero dello Sviluppo economico“.

Ed i tempi sarebbero davvero brevi dato che l’integrazione tra Ferrovie dello Stato ed Alitalia dovrebbe realizzarsi nel 2019. Nonostante non sia ancora arrivato un annuncio ufficiale, Gianfranco Battisti, ad di Ferrovie, ha così commentato:

Nel momento in cui ci verrà ufficializzato il ruolo saremo noi a gestire la partita delle negoziazioni. Siamo pronti a partire nei tempi giusti. Evidentemente alcune evoluzioni di mercato rendono necessarie alcune integrazioni e noi contiamo di avere un piano industriale definito a fine gennaio.

Da quel che si sa, il piano al momento prevede i collegamenti da Venezia Roma-Fiumicino e poi verso Malpensa. Di tutt’altro avviso l’Unione Nazionale dei Consumatori che vede in questo matrimonio problemi futuri per l’utenza ed i cittadini che si troveranno con molta probabilità a pagare per le “migliorie” da apportare:

Presentiamo un esposto all’Antitrust perché blocchi l’operazione Fs-Alitalia. E’ evidente, infatti, che si avrebbe una concentrazione del mercato troppo elevata, con un rischio per la competizione ed un danno possibile per i consumatori” ha detto Dona. “Pensiamo, ad esempio, alla tratta Milano Roma e alla rivalità tra aerei e Frecce Rosse. Il pericolo è che ora possano concordare e coordinare la loro azione, imponendo ai consumatori prezzi più elevati, chiudendo l’accesso alle imprese che competono sullo stesso mercato, o riducendo il servizio. Una potenziale riduzione della concorrenza tra imprese che fino ad oggi hanno, invece, gareggiato, determinando un miglioramento del servizio per gli utenti.

Solo i prossimi mesi saranno in grado di dimostrare quale delle due parti avrà avuto ragione.