Banca Marche presenterà domani i risultati del 2011

di Redazione Commenta

La giornata di domani sarà ancora una volta fondamentale dal punto di vista bancario: a Jesi, provincia di Ancona, è infatti prevista la conferenza stampa indetta da Banca Marche, la quale presenterà in via ufficiale i risultati di bilancio che sono stati conseguiti nel corso del 2011. Ovviamente, non mancheranno due delle figure fondamentali dell’istituto marchigiano, vale a dire il presidente Michele Ambrosini e il direttore generale Massimo Bianconi. I dati in questione circolano comunque da qualche giorno a questa parte, dunque ci si può già fare un’idea in questo senso.

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In particolare, la data del 31 dicembre 2011 ha visto concludere la raccolta complessiva del gruppo in questione con un totale di 20,26 miliardi di euro, gran parte del quale caratterizzato dalla componente diretta (16 miliardi per la precisione). Molto interessante dovrebbe essere anche la stima relativa agli impieghi nei confronti della clientela ordinaria (17,37 miliardi di euro), mentre le attività cosiddette “deteriorate” hanno subito un incremento di quasi ventinove punti percentuali: quest’ultimo rialzo è stato provocato soprattutto dalla crisi economica che ancora non si appresta a terminare, tanto che il secondo semestre dello scorso anno ha visto aggravarsi notevolmente la situazione. C’è comunque da precisare che il margine di intermediazione lordo si è attestato molto vicino a quota seicento milioni di euro (599,7 milioni), un valore che va considerato al netto delle rettifiche di valore che sono state apportate a causa del deterioramento dei crediti e delle varie attività finanziarie.

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Cosa c’è da dire, infine, in merito al dividendo che dovrà essere distribuito agli azionisti? Il consiglio di amministrazione ha già deliberato la sua proposta, la quale consiste nella distribuzione di una cedola pari a 0,0315 euro per ogni singolo titolo azionario, in conseguenza anche del fatto che la redditività del capitale è destinata ad attestarsi poco al di sopra dei sei punti percentuali.

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