La scissione di Bpvi Fondi Sgr entra nel vivo

di Simone Ricci Commenta

Vicenza è in gran fermento per il destino che subirà il patrimonio netto di Bpvi Fondi Sgr, la società di gestione del risparmio che fa capo alla Banca Popolare della città vicentina: in effetti, una quota del 50% in questione dovrebbe essere destinata a Cattolica immobiliare, anche se poi il controllo totale della compagni a cui si sta facendo riferimento rimarrà pur sempre allo stesso istituto di credito. L’intera operazione non è ovviamente casuale, ma non è altro che il riflesso diretto dell’esecuzione di alcune intese che erano state sottoscritte nel corso del 2010 tra la Banca Popolare di Vicenza e Cattolica Assicurazione, visto che circa due anni fa si era reso necessario rinnovare in maniera adeguata questa collaborazione così importante dal punto di vista strategico. Si tratta, dunque, di una scissione in piena regola, la quale va a riguardare nel dettaglio questo ramo aziendale della sgr vicentina che opera appunto con il Gruppo Cattolica.

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Di conseguenza, bisogna anche ricordare che le movimentazioni finanziarie appena ricordate faranno venir meno la partecipazione del comparto assicurativo della stessa Cattolica all’interno di Bpvi Fondi, dato che a tutto penserà in futuro il controllo in modo totalitario da parte della banca popolare. Un’altra precisazione importante, poi, riguarda i titoli azionari: in effetti, non è prevista in alcun modo l’emissione di azioni nuove di zecca che possano ritornare utili ai fini della scissione operata dalla beneficiaria, vale a dire Cattolica Immobiliare, tanto che rimarrà in vigore il controllo integrato da parte della compagnia assicurativa.

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Una ulteriore novità di cui bisognerà tenere conto è la nuova denominazione di cui beneficia ora la stessa Cattolica Immobiliare, che si chiamerà Cattolica Gestione Investimenti Spa (la trasformazione in società per azioni è stata ritenuta la mossa più valida e opportuna in questo caso). L’operazione, comunque, comincerà a produrre i suoi primi effetti a partire dal prossimo 1° aprile.

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