Andamento MPS 19 agosto 2013

Continua il rally di MPS in Borsa Italiana. Al momento in cui scriviamo il titolo dell’istituto di credito toscano è in incremento di oltre 4 punti percentuali, con volumi che rimangono costantemente al di sopra della media giornaliera dell’ultimo mese, e con punte che oggi toccano i 203 milioni. Con quella odierna sono sei le sedute consecutive al rialzo: troppo presto per dire che la banca ha lasciato alle spalle il periodo più buio, e probabilmente troppo tardi per lucrare sulla corsa al rialzo del brevissimo termine.

Le informazioni positive sull’istituto di credito sembrano infatti esser già state inglobate dal valore odierno del titolo, sospinto al rialzo da un corposo mix generato dalle dichiarazioni del sindaco di Siena, Bruno Valentini (il quale ha esplicitamente affermato che sulla banca c’è il costante interesse di operatori stranieri) e del presidente del consiglio di amministrazione Alessandro Profumo (il quale afferma di voler restituire il prestito dei Monti bond in tempi congrui).

Ancora, una spinta propulsiva è stata attribuita dalla strategia dell’ente fondativo, in odor di discesa al di sotto del 10 per cento del capitale. La Fondazione ha infatti ribattuto più volte che scenderà nella propria partecipazione, ma è altrettanto chiaro che le tempistiche saranno dettate fondamentalmente dal valore di borsa del titolo (vedi anche MPS che studia alleanza con BancoPosta).

Le prossime settimane potrebbero tuttavia essere meno rosee per il trend del titolo azionario. Tra i tanti punti incerti che potrebbero pregiudicare un sereno prosieguo della corsa vi sono ad esempio le scelte strategiche sul destino degli asset della banca. Secondo il sindaco non è da escludersi un potenziale break up di MPS in una banca regionale toscana, e la conseguente vendita di tutte le filiali fuori regione ad un operatore (straniero). Una ipotesi che vede la contrarietà della stessa fondazione MPS e del consiglio di amministrazione dell’istituto, e che sembra contraddistinta da troppe incertezze occupazionali.