Bilancio Juventus 2012

di robertor Commenta

La Juventus vince in campo, ma non ha identica fortuna sui conti societari. I conti dei campioni d’Italia 2012, infatti, chiusi il 30 giugno di quest’anno (le società sportive fanno generalmente coincidere la chiusura della stagione sportiva con quella della propria situazione contabile) ha elaborato un rosso da 48,7 milioni di euro. Secondo quanto affermato dal presidente del consiglio di amministrazione Andrea Agnelli, tuttavia, i risultati sarebbero comunque incoraggianti, poiché la perdita è dimezzata e il percorso di risanamento è già avviato.

“La vostra società è Campione d’Italia” – ha dichiarato il presidente rivolgendosi all’assemblea – “Grazie per aver garantito le risorse necessarie per ripartire dopo il peggior bilancio della storia bianconera (…) I numeri che avete oggi davanti ai vostri occhi testimoniano che la situazione è drasticamente mutata, anche se sappiamo che il percorso è ancora lungo e irto di difficoltà. Lo scudetto non deve farci dimenticare il nostro mandato: vincere raggiungendo un equilibrio economico-finanziario”.

Per quanto concerne il futuro a brevissimo termine – la società chiuderà il prossimo bilancio a giugno 2013 – non dovrebebro essere esclusi ulteriori passi in avanti. “I bilanci sono influenzati da molti fattori, non è possibile fare una stima esatta delle perdite, ma ci aspettiamo un risultato di gran lunga migliore rispetto a quello di quest’anno” – ha affermato l’amministratore delegato Aldo Mazzia, sottolineando che è anche “da escludere assolutamente un nuovo aumento di capitale”.

Tornando ai numeri 2012, la Juventus ha concluso il bilancio con una perdita di 48,7 milioni di euro, che come confermato dal presidente Agnelli è quasi il 50 per cento inferiore alla perdita d’esercizio dello scorso anno, pari a 95,4 milioni di euro. Lo scorso anno era stato tuttavia contraddistinto da una situazione piuttosto difficile, contraddistinta dalla mancata partecipazione alla Champions League, il rinnovamento della rosa, incrementi di retribuzioni e ammortamenti, svalutazioni ed incentivi all’esodo di calciatori fuori dal progetto tecnico.

Qui il nostro precedente approfondimento sull’evoluzione dell’accordo sponsor Fiat – Juventus.

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