Molmed, la ricerca sui tumori si quota in borsa

Si conclude oggi il collocamento in Borsa di Molmed che sarà quotata dal 5 marzo. Molmed è la società di biotech creata dal San Raffaele di Milano e si occupa della ricerca sui tumori. Per il settore delle cure oncologiche si prevede infatti una buona espansione nei prossimi anni con la commercializzazione di cure innovative che, secondo le stime, nel 2009 potrebbero raggiungere vendite per 70 miliardi di dollari.

Molmed ha già creato ben cinque prodotti, di cui tre sono in fase di sperimentazione avanzata, ma la loro commericializazzione appare ancora lontana. Questo potrebbe rappresentare il suo punto debole dal momento che finora i ricavi, ovviamente legati alla commercializzazione dei risultati dela ricerca scientifica, non sono arrivati.

Secondo quanto rivelato da Marina del Bue, direttore generale del gruppo, i farmaci saranno immessi sul mercato nel 2012 ed a quel punto arriveranno gli utili per Molmed, che nel 2007 ha accumulato ricavi per due milioni a fronte di una perdita netta dai 7 ai 10 milioni di euro.


Conti non rassicuranti per il momento, ma Del Bue ha parlato anche di questo, affermando che il gruppo non è dipendente dal successo di un unico prodotto ma da un ampio portafoglio prodotti (sono in sperimentazione prodotti farmaceutici per curare sia i tumori solidi sia le neoplasie ematologiche e c’è già un accordo con il San Raffaele per ampliare la ricerca afino alla cura dell’AIDS). Un punto in più è rappresentato soprattutto però dall’alleanza con una grossa azienda del Sol Levante, la Takara Bio, presente sul listino di Tokyo.

Inoltre va detto che Molmed, come le aziende farmacologiche, non risente dei problemi dei mercati e dei dati macroeconomici e si presenta come un titolo altamente difensivo. Sono state messe sul mercato 26 milioni circa di azioni, rappresentanti il 25% del capitale, rivolte principalmente agli investitori istituzionale ma anche ai retail (13,4%). Il gruppo prevede di ricavare da 50 milioni (su un prezzo minimo) a 65 milioni, con una forbice di prezzi che va da 2,15 a 2,75 euro.

Quanto ricavato dall’entrata in borsa sarà ovviamente sfruttato per avviare o sostenere nuovi programmi di ricerca e sviluppo, finanziare nuovi ricercatori o acquistare tecnologie avanzate. Molmed apre la strada ad un nuovo modello di gruppo di ricerca, ed anche se l’entrata in Borsa appare complicata dalla volatilità dei mercati e dalla mancanza di ricavi del gruppo, la futura commercializzazione di almeno due dei 5 farmaci in laboratorio porterebbero un giro d’affari a dir poco stratosferico, senza contare gli accordi già presi con le varie aziende di ditribuzione farmaceutica europee.

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