I titoli medico/farmaceutici resistono alla crisi: acquisizioni in vista per Roche

di ceciliamorello 3

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Titoli medico farmaceutici preferiti in questa fase di crisi dei mercati? I titoli che soffrono di più dei cali delle borse sono senza dubbio quelli ciclici e quelli le cui aziende hanno una maggiore incidenza sul mercato statunitense ma una struttura di costi in euro. Come abbiamo più volte sottolineato i più penalizzati sono stati senza dubbio i titoli bancari , quali allora quelli su cui scommettere? I titoli per loro natura difensivi accusano sicuramente meno la situazione dei mercati mondiali, come quelli del settore alimentare e farmaceutico.

Non è da aspettarsi che l’andamento dei titoli medico/farmaceutici sia talmente in controtendenza da risultare brillante, ma hanno già dimostrato di avere una resistenza maggiore ai momenti difficili. Nell’ultimo mese il settore farmaceutico ha registrato una perdita complessiva del 3%; pur sempre una perdita ma di certo un risultato di gran lunga migliore degli altri comparti. La loro resistenza è dovuta al carattere anticiclico: come per gli alimentari, e forse, ancora di più, i farmaci sono una cosa di cui le persone avranno sempre bisogno e la cui domanda difficilmente potrà registrare bruschi cali.


Le aziende del settore dovrebbero tutte registrare entrate stabili nell’anno a venire e il 2007 si è chiuso praticamente in parità mentre l’indice S&P Mib ha perso il 15%. Non per niente le aziende farmaceutiche, non frenate dalla crisi dei mercati, hanno provveduto a mettere in atto una normale politica di acquisizioni e fusioni, come ha fatto la Roche: il gigante svizzero ha infatti annunciato l’acquisizione della statunitense Ventana Medical System per la cifra di 3,4 miliardi di dollari. Già nel mese di novembre era stato siglato un accordo ma i termini dell’acquisizione sono stati concordati solo di recente. La Roche pagherà 89,50 dollari ad azione, mentre in precedenza aveva offerto il 19,3% in meno. Le trattative, che andavano avanti dal mese di giugno, vedevano contrario il consiglio di amministrazione della Ventana, azienda attiva nella diagnosi istopatologica, mentre ora sosterrà il progetto e inviterà i propri azionisti ad accettare l’offerta.

Ieri, dopo il taglio dei tassi della Fed, la Roche ha guadagnato l’1,1% e anche la Novo Nordisk, azienda produttrice dell’insulina(farmaco biotecnologico, fondamentale per il trattamento del diabete), ha ottenuto una buona performance. Nei momenti di maggiore difficoltà della borsa svizzera in titoli farmaceutici hanno comunque risentito del trend negativo globale; ad esempio nella metà di gennaio la Novartis ha lasciato sul terreno il 2,6% e la Roche il 2,21. Probabilmente quello di cui hanno maggior risentito non è stato l’andamento globlale dei mercati ma i rapporti negativi degli analisti: Morgan Stanley ha tagliato la raccomandazione dell’intero settore farmaceutico europeo da attractive ad inline. Il declassamento sarebbe dovuto soprattutto alla pressione competitiva dei farmaci generici. Anche Lehman Brothers ha usato i piedi di piombo ed ha confermato un rating neutral per tutto il comparto.

Risultano comunque buone le prospettive per i giganti del settore, come Novartis, Roche e Merck.
via|La Repubblica

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