Quotazione titolo Generali Assicurazioni 7 settembre 2012

di Redazione Commenta

Continua il rally a Piazza Affari del titolo Generali Assicurazioni, che anche oggi è in forte rialzo alla borsa di Milano. Le azioni del Leone di Trieste mostrano un guadagno dell’1,64% a 12,39 euro, che si aggiunge all’exploit di ieri pari al 6,18%. Oggi il titolo Generali ha toccato un massimo intraday a 12,55 euro, che rappresenta il livello più alto toccato dallo scorso 22 marzo. Il boom in borsa di Generali, che poco più di un mese fa quotava in area 8,5 euro, è dovuto a una serie di fattori.

In primis bisogna sottolineare che in questa fase del mercato stiamo assistendo a rialzi generalizzati, che stanno toccando un po’ tutti i principali asset finanziari. Le azioni europee sono molto acquistate dagli investitori, ma in particolare c’è grande appetito verso le azioni legate al comparto finanziario. Il maggior appetito per il rischio sta dunque favorendo Generali, che dallo scorso 24 luglio ha guadagnato il 46% circa alla borsa di Milano.

Ieri alcuni broker hanno cofermato i loro target sul titolo, mentre è avvenuto un inaspettato taglio del rating da parte di S&P Equity, che ha portato la raccomandazione sul titolo a “sell” (ovvero vendere le azioni) con target price invariato a 11 euro per azione. Equita Sim ha confermato il giudizio “buy” con target price a 12,9 euro, mentre Banca Akros consiglia di tenere le azioni in portafoglio (“hold”) con prezzo obiettivo confermato a 9,5 euro. Il rally di Generali apre alcuni interrogativi sulla sostenibilità del trend rialzista anche nelle prossime settimane.

La sensazione è che il titolo possa salire fino ai livelli toccati a metà marzo scorso in area 13,3 euro, che rappresenta anche un’importante resistenza di medio periodo. Intanto, Generali sta rinegoziando la vendita del pacchetto di maggioranza della compagnia israeliana Migdal al gruppo locale Eliahu Insurance company. La chiusura dovrebbe avvenire ad ottobre, permettendo a Generali di incassare 705 milioni di euro con una garanzia di 125,5 milioni in caso di mancato perfezionamento dell’accordo.

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