Fiat minacciata da Volkswagen nel mercato americano

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Volkswagen presenta i propri conti 2011, predisponendo un nuovo piano di sviluppo per il 2012, esercizio nel quale la compagnia sembra aver messo nel mirino alcune concorrenti del vecchio e del nuovo Continente, come la nostrana Fiat. A preannunciare dati e piani è stato il presidente del gruppo Martin Winterkorn, che ha confermato come la casa di Wolfsburg stia rispettando pienamente la tabella di crescita decennale che aveva preventivamente approvato nel 2007, e che dovrebbe condurre la compagnia ad essere il principale gruppo automobilistico del mondo entro il 2018, sia per quanto concerne il numero di auto vendute, che per quanto concerne la solidità finanziaria e il rispetto dell’ambiente.

Intanto, la società tedesca può commentare molto positivamente i dati del 2011, che ora andiamo brevemente a ricordare, e che costituiscono certamente una ottima base di partenza per un 2012 di nuovi rilanci nel comparto.

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L’utile netto del 2011 risulta essere più che raddoppiato rispetto alla base di partenza precedente, toccando quota 15,4 miliardi di euro, con ricavi in incremento di 25 punti percentuali a oltre 159 miliardi di euro, grazie a un numero delle immatricolazioni che ha sfondato la soglia record delle 8,2 milioni di autovetture in tutto il mondo. Nel corso dei prossimi anni, Volkswagen ha confermato la volontà di mettere a punto investimenti per 64 miliardi di euro, oltre al lancio commerciale di 40 nuove vetture tra modelli inediti, rielaborazioni dei precedenti, e nuove versioni di veicoli attualmente in commercio.

Ma, tornando alla strategia di espansione di Volkswagen, non si può non ricordare come tale scelta passi attraverso il recupero di quote di mercato in mano ad alcuni concorrenti. Nel mirino della società tedesca sembra esservi soprattutto Fiat: dopo aver conseguito la palma di leader in Europa, in Cina e in America Latina, infatti, Volkswagen vuole puntare al mercato nord americano, dove Fiat – grazie a Chrysler – sta spingendo sul fronte delle vendite. Tempi duri attendono la casa torinese, se – come pare – Volkswagen inizierà a fare sul serio anche nell’area statunitense e canadese.

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