Perchè Apple non aumenta il dividendo

di Francesco Giocondo Commenta

Anche se le politiche aziendali sui dividendi possono sembrare semplici, chi li decide e chi sceglie le azioni proprio per questo tipo di parametro sa benissimo che non è così; una linea sulle scelte fatte in merito al pagamento dei dividendi deve poi essere mantenuta prima di tutto, e poi sappiamo che questa attirerà a se un certo tipo di investitori per scartarne altri.

Se c’è una caratteristica che differenzia Apple dal 90% delle altre aziende è proprio il fatto di non lasciare nulla al caso e pensare al lunghissimo periodo, oltre che tentare sempre di “fidelizzare” (o se vogliamo “viziare”) un certo tipo di investitori piuttosto che altri.

I numeri per aumentare il dividendo sicuramente ci sono, visto che si tratta di una delle aziende migliori in termini assoluti e la disponibilità di liquidi è immensa. Cosa frena allora l’azienda di Cupertino?

Quello che Apple ha fatto negli anni è cercare investitori che credessero nella crescita del valore delle azioni e quindi della società piuttosto che “solo” nella crescita dell’utile e del dividendo; aumentare il dividendo vuol dire poi doverlo fare sempre di volta in volta per non rischiare di perdere fiducia sul mercato, perdendo così liquidità e non potendo reinvestire nel futuro dell’azienda. La politica principale è che è meglio investire nel futuro per aumentare il giro d’affari complessivo, piuttosto che beneficiare (e far beneficiare gli investitori) immediatamente degli spaventosi utili, limitando così il potenziale per il futuro.

Le realtà in crescita sono veramente poche, e questo ragionamento ha salvato Apple dalla peggiore crisi degli ultimi decenni, visto che nel momento del bisogno la Mela si è rivelata essere un difensivo estremamente valido. Questo è successo anche grazie alle politiche sul dividendo, che ora siamo certi proseguiranno su questa linea ancora per molto tempo.

TRIMESTRALE APPLE DA RECORD

TITOLO APPLE DURANTE LA PRESENTAZIONE NUOVO IPAD3

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