Riforma Trump in ritardo: dollaro giù. BCE decide su QE

di Daniele Pace Commenta

Il dollaro continua a scendere. I mercati ormai sono sconfortati dagli enormi ritardi della riforma fiscale di Donald Trump, e l’impasse sui rialzi dei tassi che il board della Fed sta vivendo, non aiuta il biglietto verde. Oggi l’impasse potrebbe essere superato, quando saranno pubblicati i dati sull’inflazione statunitense, che dovrebbero fornire indicazioni fondamentali per decidere sul rialzo dei tassi. I prudenti vinceranno se l’inflazione sarà bassa, e il rialzo sarà rinviato al prossimo anno. Ieri, Mario Draghi ha ribadito che la BCE continuerà la sua politica monetaria anche il prossimo anno, ma voci di corridoio parlano di un possibile taglio, del 50%, del QE, nei prossimi nove mesi. Le borse europee oggi sono positive, nonostante un avvio incerto. Milano guadagna lo 0,48%, Parigi lo 0,15%, Francoforte lo 0,37% e Londra lo 0,17%.

A Piazza Affari sotto osservazione Abertis, che ha aderito all’OPA sulle azioni Save, di cui detiene più del 20%, mentre la UE ha autorizzato l’offerta di Atlantia sulla stessa Abertis. Tra le buone performances, si segnala quella di Mediaset.
Inflazione in Italia in flessione, ma la popolazione pagherà comunque i generi alimentari, i cui prezzi continuano a salire, mentre in Germania i dati parlano di un 1,8% in più annuo.
Ancora sotto pressione JP Morgan e Citigroup, e il comparto bancario in generale, a Wall Street.