I mercati e il nuovo anno tra shutdown USA e fine QE

di Daniele Pace Commenta

Donald TrumpArriva la fine dell’anno, e con i mercati chiusi, gli analisti lanciano i temi per la prima settimana di apertura del 2019. Chiusa anche la politica, che sta influendo molto, soprattutto in America, sugli indici. La prima settimana sarà contrassegnata da due eventi.

Shutdown e QE

In America a tenere banco sarà lo shutdown con le tensioni tra Casa Bianca e Fed. Per lo shutdown si aspetta il ritorno della politica, ora in vacanza, con il Congresso che riaprirà il 4 gennaio. Per il momento siamo all’impasse, visto che alcuni uffici sono già paralizzati dal blocco. Il casus belli è la richiesta di 5 miliardi per il muro di confine con il Messico, da parte di Trump. Democratici contrari e shutdown in atto, anche se parziale.

Vanno meglio le cose tra Trump e la Fed, almeno per ora, anche se al presidente non vanno giù gli aumenti dei tassi sul dollaro. Per il momento Trump non pensa di licenziare Powell, ma il presidente è vulcanico, e lo scontro è solo rinviato.

In Italia è stata finalmente approvata la manovra, e lo spread è stato calmierato. Dal punto di vista europeo, finisce l’era dei QE, e inizia quella dei QE mascherati, come ha lasciato intendere la nta della BCE. I mercati non sono dunque preoccupati per questo, ma piuttosto dalle continue turbolenze geopolitiche e dal rallentamento dell’economia europea.