Borse in crollo verticale. Colpa del rischio shutdown negli USA

di Daniele Pace Commenta

Ore 10:40. Torna il rischio shutdown negli USA e le borse vanno giù, complice anche la decisione della Federal Reserve di confermare il rialzo dei tassi sul dollaro. Nel 2019 la banca centrale americana valuterà gli effetti per decidere come proseguire con il programma di rialzo del costo del dollaro.

La caduta delle borse fa seguito anche alla decisione del presidente Trump, che secondo le voci di corridoio, non vorrebbe firmare il compromesso sullo shutdown.

Le borse mondiali

Brutto crollo per le borse mondiali, a partire da Wall Street che ieri ha visto il Dow Jones andare giù dell’1,99%, il Nasdaq dell’1,63% e lo S&P dell’1,58%. Anche Tokyo ha chiuso con una flessione importante, dell’1,1%, mentre Hong Kong è scesa dello 0,99%. Shanghai giù dello 0,79%.

La giornata non va meglio in Europa, con Milano a -1,07%, Londra a -0,26%, Parigi a -0,71%, Francoforte a -0,57% e Zurigo a -0,66%.

Lo spread è sempre stabile a 250 punti base, con il rendimento decennale al 2,7%. Ripresa dell’euro, dopo la parola della Fed, con valutazione a 1,1464 dollari e e 127,64 yen.

Oggi sapremo i dati sul Pil della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.

Torna a salire il petrolio, con Wti a46,26 dollari e Brent a 54,81 dollari.