In Italia gli stipendi non crescono ancora adeguatamente

di Daniele Pace Commenta

Rimane sempre bassa la crescita degli stipendi italiani, e la qualità della vita resta inferiore sia alle aspettative, che ad altri paesi. Il problema dell’aumento degli stipendi viene analizzato in un rapporto di Deutsche Bank, in particolare per quanto succede nelle grandi città finanziarie. Non tutte le città dunque, ma Milano in primis, e poi, anche Roma, che prima non era stata considerata nei rapporti precedenti.

Il rapporto

L’analisi è dunque destinata alle sole città di Milano e Roma, che però sono anche il simbolo del nostro paese. Si tratta di città tra le più costose al mondo se si considera un punto di vista turistico ad esempio. Definita da ricconi per gli hotel a 5 stelle, meno care per la colazione.

Ma il rapporto fa un’analisi della qualità della vita, e premia come prima città finanziaria Zurigo, poi Wellington e Copenaghen. In quartaposizione Edimburgo, seguita da Vienna, e Helsinky. La piazza borsistica più importante di Europa, Francoforte è solo 13a, Madrid 27a e Milano 35a, subito prima di Parigi. Roma è 40a, ma le città analizzate erano 56, con Lagos ultima, dove costano molto le auto, i vestiti e altri beni.

Gli stipendi netti di Roma e Milano perdono il 13% e 10%), ma anche le altre città segnano delle diminuzioni, come Oslo e Parigi e le altre capitali europee. Bene le americane, con San Francisco a +31% , Boston a +15%, New York a +12% e Chicago a +11%.