Patrimoniale in arrivo per l’Italia?

di Valentina Cervelli Commenta

L’incubo si avvicina: una patrimoniale è in arrivo per l’Italia? Secondo la Banca Centrale Olandese è questo che gli italiani rischiano se le cose non dovessero cambiare a breve termine. Ed è risaputo che questa mossa rappresenta di solito la morte della credibilità politica di chi governa.

Il motivo è semplice: è qualcosa che la popolazione non vuole perché invasiva e costosa. Eppure la situazione “debito pubblico alto + ricchezze private” è considerata perfetta per questo tipo di intervento che colpirebbe solo una fascia di italiani. Ecco cosa ha dichiarato nel corso di un’intervista con il Corriere il governatore della Banca D’Olanda, tra le altre cose membro del board della BCE, Klaas Knot:

Siete un’economia dai molti volti diversi ci sono problemi nel settore pubblico, ma il Paese ha anche molta ricchezza privata. Nel G7, con il Giappone l’Italia è il Paese nel quale la ricchezza privata è più alta che in ogni altro Paese.[…] La soluzione spetta ai politici italiani: sto dicendo che in Italia c’è qualcosa che somiglia a un problema di redistribuzione interna, dato che c’è un debito pubblico così alto e una ricchezza privata che anch’essa è molto elevata. E certo, assolutamente, una tassa patrimoniale sarebbe una soluzione standard da libro di testo. Ora, le patrimoniali presentano anche svantaggi di arbitraggio e evasione e io non conosco l’economia italiana così bene da poter dire come funzionerebbe e quali sarebbero le conseguenze negative. Dunque evito di consigliare qualunque cosa, non è il mio ruolo.

Purtroppo, quel che preoccupa tutti, prosegue, è il debito pubblico che unito alla bassa crescita rischia di tramutarsi in problemi di bilancio che possono avere conseguenze anche a livello europeo.