Barroso: la crisi UE é sistemica

di Redazione 1

Commissione ed eurogruppo dovranno rafforzare la sorveglianza sui paesi dell’Eurozona sotto procedura per deficit eccessivo, é questo quello che ha sottolineato il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso confermando che presenterà una proposta tra meno di dieci giorni.  Le ‘finanziarie’ nazionali dovranno essere esaminate e valutate prima di adottare gli idonei strumenti o emendamenti da applicare nel corso dell’anno. La proposta della Commissione Ue sugli Eurobond sarà quindi presentata prima della fine dell’anno, ha annunciato il presidente parlando alla plenaria di Strasburgo.

Stiamo fronteggiando una crisi sistemica che richiede un impegno da parte di tutti e potranno essere necessarie nuove misure – ha detto Barroso all’Europarlamento -. La modifica dei Trattati europei per migliorare la governance «richiede tempo, dunque non può essere una soluzione immediata. L’euro non diventerá più forte con la frammentazione dell’Ue, siamo ora di fronte a una vera e propria crisi sistemica che richiede un impegno anche maggiore da parte di tutti, e questo può richiedere misure utleriori e molto importanti. Il primo regolamento che Bruxelles presenterá tra una settimana è relativo a una  sorveglianza accresciuta degli stati membri che hanno seri disturbi finanziari o che richiedono assistenza finanziaria e fornirá un’interfaccia tra l’assistenza finanziaria intergovernativa e la sorveglianza basata sui Trattati Ue, portando quindi il tutto nel quadro comunitario. Il secondo regolamento, invece  sará per una sorveglianza rafforzata dei paesi Ue che sono in procedura per deficit eccessivo  stabilendo passi graduali e condizioni per monitorare le politiche di bilancio nazionale dei Paesi.

Il politico ha quindi  ribadito l’impegno per le nuove regole della finanza al centro delle polemiche tra Commissione e Parlamento l’Europa da anni. Barroso ha anche  chiesto  che il Parlamento europeo trasformi in legge il Single Market Act entro la fine dell’anno in modo da ottenere la trasformazione dei provvedimenti da attuare in leggi nazionali per il 2012.

 

 

 

 

Commenti (1)

  1. Non sono un economista ma solo un’attento osservatore dell’andamento dell’economia, dopo la crisi del 2007 pian pianino ne stavamo uscendo, ma alla geniale merkel, non so se ho scritto bene il suo cognome ma non me ne frega niente, come dicevo a questa signora è venuta iln mente l’idea di ridurre il debito publico,solo perchè loro non hanno i problemi che hanno gli altri paesi europei, ma loro grazie all’euro ci hanno fottuto tutti.Dico io non potevamo aspettare di uscire dalla crisi e poi metterci a ridurre il debito,poi a cosa serve fare sacrifici con manovre su manovre se basta che lo spreed sui titoli di stato rimanga sù per un certo periodo e tutti i sacrifici vanno a farsi fottere. L’unica manovra che serve, è quella di costringere la signora tedesca a creare un governo finanziario, questa signora deve capire che la germania non può continuare a comandare l’europa ma deve solo far parte dell’europa.Non c’è più tempo cari ministri datevi una mossa, e poi diciamola tutta a cosa ci serve la politica se dobbiamo vedere solo scene pietose di litigi continui che ci costano cifre enormi.Basterebbe veramente molto poco per rimettere le cose a posto ma i soliti interessi personali continuano a farci soffrire tutti.

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