Conti correnti degli italiani i più tutelati in Europa

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L’ultima settimana di giugno ha visto i ministri finanziari europei riunirsi per stabilire il nuovo meccanismo per la liquidazione o ristrutturazione di una banca sull’orlo della bancarotta, in modo tale da non farsi trovare impreparati in futuro un caso di salvataggi bancari come avvenuti nell’isola di Cipro. E’ stato deciso che anche gli investitori privati contribuiranno a sanare le perdite della banca in crisi, fino a un massimo dell’8% delle passività della banca stessa. Superata questa soglia, interverranno gli Stati sovrani e il fondo ESM.

In base al nuovo meccanismo le perdite inflitte agli investitori privati riguardano prima le azioni, poi le obbligazioni subordinate (di tipo Lower e Upper Tier 2), le obbligazioni senior e infine i depositi bancari superiori ai 100mila euro. Attualmente in Italia le obbligazioni bancarie superano abbondantemente la soglia dell’8%, per cui in caso di clamoroso crack bancario non dovrebbero esserci problemi per i depositi superiori ai 100mila euro.

ITALIA: NESSUN BUCO DERIVATI SECONDO IL TESORO

E’ chiaro che si tratta di valutazioni teoriche, ma per ora emerge che le banche italiane hanno una gran mole di obbligazioni in portafoglio, che verrebbero aggredite prima dei conti correnti. Insomma, c’è uno “scudo” importante per i depositi bancari, che porta i conti correnti degli italiani ad essere al momento tra i più tutelati d’Europa. In base alla nuova metodologia stabilita dall’Europa sulla liquidazione o ristrutturazione bancaria in caso di crack, si può stabilire con relativa facilità se c’è o meno il rischio di vedersi azzerare i depositi o comunque di essere intaccati pesantemente in caso di fallimento della banca.

I conti correnti più protetti in Europa, oltre a quelli italiani, sono quelli di Austria, Olanda, Portogallo e Germania. I paesi più a rischio, ovvero quelli caratterizzati da banche con pochi bond in grado di coprire le perdite, sono al momento il Belgio, il Lussemburgo, la Slovenia, Malta e l’Estonia. Secondo i dati Consob, nel 2012 le banche italiane avrebbero emesso 149 miliardi di euro di bond, di cui 122 miliardi assorbiti dai risparmiatori (82%). Secondo l’Abi, i bond bancari in mano a famiglie e imprese sarebbero pari a 531 miliardi di euro. Anche se i depositi appaiono tutelati, il rischio per le famiglie è comunque molto concentrato proprio sui bond.