Istat carrello della spesa 2012 ai top degli ultimi 4 anni

di ND82 Commenta

L’Istat ha diffuso le stime preliminari sull’andamento dell’inflazione nel corso dell’ultimo anno. L’Istituto nazionale di statistica ha messo in evidenza una decisa crescita dei prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, come il cibo e i carburanti. Si tratta del cosiddetto “carrello della spesa”, che nel 2012 è aumentato al 4,3% rispetto al 3,5% del 2011. Si tratta dell’incremento maggiore registrato negli ultimi quattro anni. Secondo il Codacons, il deciso aumento del carrello della spesa ha provocato una stangata da 591 euro per famiglie tipo da tre persone.

Se si considera una famiglia di quattro persone, il rincaro è stato pari a 651 euro. Per quanto riguarda, invece, un pensionato che vive da solo, l’aumento del carrello della spesa ha generato un rincaro di 362 euro su base annua. Secondo il Codacons, il dato comunicato dall’Istat è “sconcertante”. L’associazione di tutela dei consumatori sottolinea che è paradossale un aumento dei prezzi in un contesto caratterizzato dal crollo della domanda e dei consumi.

TASSE SUL RISPARMIO DEGLI ITALIANI +50% NEL 2013

Il Codacons è preoccupata per i prossimi mesi, visto che ci sarà l’aumento dell’Iva ed è attesa una leggera ripresa economica sul finire dell’anno. Secondo l’associazione dei consumatori, “l’inflazione dovrà diventare la priorità del prossimo governo”. A dicembre, invece, l’indice dei prezzi al consumo è sceso leggermente al 2,4% dal 2,5% del mese precedente, tornando sui livelli registrati l’ultima volta solo nel febbraio del 2011. Il tasso di inflazione medio annuo del 2012 si attesta al 3%, in crescita dal 2,8% del 2011. Secondo Federconsumatori e Adusbef le prospettive per i consumatori non sono affatti incoraggianti per i prossimi mesi.

STANGATA 2013: RINCARI PER QUASI 1.500 EURO A FAMIGLIA

In Europa l’andamento dell’inflazione è stabile. Secondo quanto emerge dai dati diffusi dall’Eurostat, a dicembre l’inflazione è rimasta invariata al 2,2% rispetto al mese precedente. A ottobre, invece, l’inflazione era pari al 2,5%, mentre nel dicembre 2011 era al 2,7%. L’impatto maggiore sui prezzi in Europa arriva ancora una volta dall’incremento dei prezzi energetici,nonostante il lieve calo rispetto a novembre 2012. Secondo Martin van Vliet di Ing, in Europa l’inflazione scenderà sotto il 2% intorno alla metà dell’anno.

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